Interrogazione Si-SEL su alternanza scuola/lavoro – 28 febbraio 2017

E’ stata presentata una interrogazione a firma dell’On. Petraglia (Si-SEL, Comm. Istruzione) in materia di alternanza scuola lavoro.

Di seguito il testo completo dell’interrogazione.

PETRAGLIA – Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca – Premesso che:
la legge 13 luglio 2015, n. 107, la “Buona scuola”, ha disciplinato, dal comma 33 al 43 dell’articolo 1, i percorsi dell’alternanza scuola-lavoro, “al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti”;
le disposizioni prevedono 400 ore da dedicare al progetto per gli istituti tecnici e professionali e 200 ore per i licei, con la possibilità di svolgere tali attività anche durante la sospensione delle attività didattiche;
se, da un lato, risulta intuibile il legame con i percorsi formativi degli istituti tecnici e professionali, lo stesso non può dirsi per ciò che concerne i licei, data la difficoltà a sviluppare progetti coerenti con i programmi;
inoltre, è stata da subito segnalata l’inopportunità di un sistema che affida al solo dirigente scolastico la scelta delle imprese e degli enti pubblici e privati cui affidare lo svolgimento dei percorsi di alternanza, senza la collaborazione degli altri soggetti che animano il mondo della scuola: genitori, insegnanti, alunni;
la mancata definizione di criteri volti a individuare nel dettaglio le modalità dei percorsi ha lasciato, tra l’altro, un eccessivo margine di manovra sia alle aziende che ai dirigenti: numerosi sono stati i casi di denuncia nel corso dell’ultimo anno circa la scarsa coerenza delle attività con i progetti formativi e le aspettative degli studenti;
particolare preoccupazione ha destato la scelta del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca di affidare anche all’azienda McDonald’s la possibilità di organizzare i percorsi di alternanza. La società, per quanto di indubbio protagonismo in ambito economico, non sembra essere un modello virtuoso verso cui indirizzare gli studenti, essendo stata in qualche occasione al centro di denunce sull’inadeguatezza delle condizioni di lavoro dei propri dipendenti;
appare dunque poco chiaro quale tipo di competenze si voglia sviluppare negli studenti: il rischio concreto è che l’alternanza scuola-lavoro si traduca in un periodo di preparazione alla precarietà e allo sfruttamento in cui lo studente, ad una lettura dei dati sulla disoccupazione giovanile, potrebbe trovarsi una volta concluso il percorso scolastico;
un elemento confermato dalle notizie degli ultimi giorni, con la pubblicazione di un elenco dei committenti che risultano aver maggiormente acquistato i voucher nel 2016, fornito dall’INPS: McDonald’s risulta essere tra le aziende leader di questo meccanismo lavorativo, a giudizio dell’interrogante inumano;
i dati sull’utilizzo di voucher in Italia sono infatti drammatici: l’Osservatorio sul precariato dell’Inps ha calcolato come il numero di voucher, destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, venduti da gennaio a ottobre 2016, si attesti intorno ai 121,5 milioni, con un incremento del 32,5 per cento rispetto i primi 10 mesi del 2015: numeri inaccettabili, che demoliscono definitivamente qualsiasi prospettiva di un lavoro dignitoso, stabile e certo per milioni di cittadini, soprattutto giovani;
è quindi necessario un generico ripensamento sui percorsi di alternanza scuola-lavoro e un immediato intervento sulla questione della partecipazione dell’azienda McDonald’s: gli studenti dovrebbero essere preparati a ricercare e pretendere, nel mondo lavorativo, un lavoro in linea con la loro preparazione e personalità, tutelato e con un’adeguata retribuzione, non rassegnandosi a formule di precariato e svalutazione,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia informato di quanto riportato;
se non intenda attivarsi per quanto di competenza per promuovere correzioni alle criticità dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, come impostati dalla legge 13 luglio 2015, n. 107;
se non intenda altresì intervenire nell’immediato per fare in modo che l’azienda McDonald’s, alla luce dei dati sull’utilizzo dei voucher, venga esclusa dai percorsi di alternanza scuola-lavoro.
(4-07082)