Interrogazione Sen. Angioni (Pd) su lavoratori esodati – 26 maggio 2016

E’ stata presentata al Senato un’interrogazione a risposta orale in Aula a prima firma del Sen. Angioni (Pd – Comm. Lavoro) in cui si chiede al Governo quali iniziative urgenti intenda adottare per tutelare i lavoratori cd. esodati.
Di seguito il testo completo dell’interrogazione.

ANGIONI, CUCCA, LAI, Stefano ESPOSITO, ALBANO, FRAVEZZI, VACCIANO, VATTUONE, PANIZZA, LANIECE, ORELLANA, ASTORRE, MANASSERO, ORRU’ – Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali – Premesso che:
l’art. 24 del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, ha attuato un’ampia riforma del sistema pensionistico, che ha modificato le prospettive di uscita dal mondo del lavoro di milioni di cittadini;
dall’approvazione della riforma ad oggi, numerosi sono stati gli interventi normativi apportati in materia, dai diversi governi, che si sono succeduti; in particolare, sono state introdotte 7 salvaguardie, per tutelare i cosiddetti esodati, ovvero quella categoria di lavoratori che, pur avendo concordato i termini di uscita con l’ex datore di lavoro, si è venuta a trovare senza reddito e senza lavoro, prima di percepire la pensione;
dalle salvaguardie introdotte restano, ad oggi, escluse poche categorie di lavoratori; ciò lascia ipotizzare l’adozione, a breve, di un’ottava salvaguardia, che risolva il problema in via definitiva;
considerato che a quanto risulta agli interroganti:
già prima del 31 dicembre 2011, alcune centinaia di lavoratori dipendenti di Poste Italiane S.p.a. avevano siglato con l’azienda accordi di esodo;
si tratta prevalentemente di lavoratrici, con meno di 35 anni di contributi versati, che, secondo gli accordi, avrebbero dovuto raggiungere la pensione entro il 2018 e che, invece, rischiano di restare disoccupate e senza reddito per un numero imprecisato di anni;
a tutt’oggi il Ministero del lavoro e delle politiche sociali non è in grado di conoscere il numero preciso di lavoratori coinvolti in tale vicenda, in quanto Poste Italiane SpA non ha reso pubblico tale dato,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati in premessa e quali siano le sue valutazioni in merito;
se non ritenga di doversi attivare, con la massima urgenza, per conoscere il numero complessivo dei lavoratori che hanno stipulato accordi di esodo da Poste Italiane SpA entro la data del 31 dicembre 2011;
quali urgenti iniziative di propria competenza intenda adottare per tutelare tali lavoratori e, nel caso venga adottato un nuovo provvedimento di salvaguardia per i lavoratori esodati, se non ritenga opportuno, giusto e doveroso prevedere anche l’inserimento di tale categoria di lavoratori.
(3-02896)