Interrogazione SC-ALA su marinati autorizzati alla pesca al comando di navi – 22 maggio 2017

E’ stata presentata una interrogazione a risposta in Commissione a firma dell’On. Romano (SC-ALA, Comm. Trasporti) in merito ai presunti effetti limitativi connessi alla libera circolazione delle merci, del trasporto e delle persone derivanti dalla disposizione del DPR 328/1952 che il marinaio autorizzato alla pesca può assumere il comando di navi di stazza lorda non superiore alle 200 tonnellate addette alla pesca mediterranea, nella zona compresa fra il 6o e il 20o meridiano.

 

Di seguito, il testo dell’interrogazione.

FRANCESCO SAVERIO ROMANO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
   il titolo IV, capo IV, dell’articolo 257, secondo comma, del regolamento per l’esecuzione del codice della navigazione (navigazione marittima), introdotto con decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328, prevede che il marinaio autorizzato alla pesca può assumere il comando di navi di stazza lorda, non superiore alle 200 tonnellate addette alla pesca mediterranea, nella zona compresa fra il 6o e il 20o meridiano;
   al riguardo, l’interrogante evidenzia come la suesposta disposizione (peraltro introdotta nel periodo antecedente la costituzione della Comunità economica europea – CEE, divenuta Unione europea) risulta anacronistica e soprattutto alimenta conflitti tra i Paesi rivieraschi appartenenti all’Unione, tra i quali ad esempio la Grecia, facente parte dei 28 Stati membri della stessa Unione europea, in considerazione degli effetti limitativi connessi alla libera circolazione delle merci, del trasporto e delle persone;
   a parere dell’interrogante, risulta pertanto necessario, in considerazione di quanto esposto, rivedere l’attuale normativa stabilita dal citato comma 2 dell’articolo 257, abrogando la limitazione riferita alla zona compresa tra il 6o e il 20o meridiano, se si valuta come tale disposizione sia (come in precedenza riportato) fuori tempo ed introdotta in un periodo storico ed internazionale risalente al secolo scorso e che, pertanto, si può ritenere superata per effetto dei più efficaci sistemi introdotti dalla normativa europea di riferimento sul trasporto marittimo, che hanno peraltro migliorato le norme di sicurezza della navigazione marittima –:
   quali orientamenti il Ministro interrogato intenda esprimere con riferimento a quanto esposto in premessa, con particolare riguardo alla necessità di pervenire all’abrogazione della limitazione territoriale contenuta nel secondo comma dell’articolo 257 del regolamento di esecuzione del codice della navigazione, che consente al marinaio autorizzato alla pesca mediterranea di assumere il comando di navi di stazza lorda non superiore alle 200 tonnellate nella sola zona compresa tra il 6o e il 20o meridiano. (5-11416).