Interrogazione PD su riscatto previdenziale dei periodi di formazione – 22 febbraio 2017

E’ stata presentata un’interrogazione a risposta scritta a firma PD (primo firmatario On. Coppola, Comm.ne Trasporti e tlc), che chiede al Governo quali iniziative intenda assumere al fine di garantire ai lavoratori che hanno frequentato e concluso corsi di addestramento professionale anche in periodi antecedenti il 31 dicembre 1996, in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge, la possibilità di vedere riconosciuto il computo dei periodi di frequenza, ovvero di ottenere la possibilità di riscatto a titolo oneroso degli stessi ai fini previdenziali.

Di seguito il testo dell’interrogazione.

COPPOLA, GRIBAUDO, ALBANELLA, ARLOTTI, BARUFFI, BOCCUZZI, CASELLATO, DI SALVO, CINZIA MARIA FONTANA, GIACOBBE, GNECCHI, INCERTI, PATRIZIA MAESTRI, MICCOLI, PARIS, GIORGIO PICCOLO, ROSTELLATO, ROTTA, SIMONI, TINAGLI e ZAPPULLA. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
 l’articolo 1, comma 39, della legge 8 agosto 1995, n. 335, ha delegato il Governo ad emanare norme intese a riordinare, armonizzare e razionalizzare le discipline dei diversi regimi previdenziali, in materia di contribuzione figurativa, di ricongiunzione, di riscatto e di prosecuzione volontaria, nonché a conformarle al sistema contributivo di calcolo;
   il primo provvedimento emanato in attuazione di questa delega è stato il decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564, che disciplina, oltre alla contribuzione figurativa, anche la copertura di alcuni periodi scoperti da contribuzione e valutabili mediante riscatto;
   l’articolo 6 del decreto legislativo n. 564 del 1996 riconosce «in favore degli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti e alle forme di essa sostitutive ed esclusive, i periodi successivi al 31 dicembre 1996, di formazione professionale, di studio o di ricerca, privi di copertura assicurativa, finalizzati alla acquisizione di titoli o competenze professionali richiesti per l’assunzione al lavoro o per la progressione in carriera, possono essere riscattati a domanda, qualora, ove previsto, sia stato conseguito il relativo titolo o attestato, mediante il versamento della riserva matematica secondo le modalità di cui all’articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338, e successive modificazioni e integrazioni»;
   dalla normativa in vigore, risulta dunque che, solo a partire dal 1o gennaio 1997, si possono riscattare gli anni di formazione professionale;
   risulta che, a causa del tardivo intervento legislativo, coloro i quali hanno partecipato a corsi professionali antecedenti la data del 1o gennaio 1997 siano rimasti esclusi, pur essendo in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge sopra citata, in quanto possessori sia dell’attestato professionale sia della vidimazione apposta sul libretto di lavoro dei periodi formativi;
   numerosi lavoratori che negli anni precedenti hanno frequentato corsi di formazione professionale hanno ricevuto risposta negativa dall’Inps in esito alla richiesta di accredito dei contributi per i periodi di frequenza –:
   se il Governo intenda assumere iniziative volte a modificare la normativa vigente, al fine di consentire ai lavoratori, che hanno frequentato e concluso corsi di addestramento professionale anche in periodi antecedenti il 31 dicembre 1996, in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge, di vedere riconosciuto il computo dei periodi di frequenza, ovvero di ottenere la possibilità di riscatto a titolo oneroso degli stessi ai fini previdenziali. (5-10656)