Interrogazione PD su riorganizzazione INPS – 5 agosto 2016

E’ stata presentata un’interrogazione a risposta immediata a firma PD (primo firmatario On. Burtone, Comm.ne Affari Sociali) relativa alla riorganizzazione dell’INPS.

Analisi
Gli interroganti rilevano che nei giorni scorsi il presidente dell’Inps, professore Tito Boeri, ha presentato il regolamento di organizzazione dell’istituto, recante una riduzione delle direzioni centrali e la possibilità di assegnare un numero non contingentato di incarichi di consulenza, studio e ricerca di livello dirigenziale generale. Il ruolo del direttore generale apparirebbe, inoltre, nettamente ridimensionato a vantaggio del presidente il quale godrebbe di un principio di discrezionalità nella scelta degli incarichi esterni che appare non contemperata da alcun contrappeso. Alla luce del fatto che anche lo stesso Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps ha chiesto ufficialmente il ritiro del suddetto regolamento, si chiede di sapere:

 se il Ministro sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e quali iniziative, nell’ambito delle proprie competenze, intenda adottare al fine di vigilare in merito alla definizione del citato regolamento e tutelare il buon funzionamento dell’Istituto, considerata la sua funzione strategica nel welfare italiano.

Fonte
Di seguito il testo dell’interrogazione.

BURTONE, BATTAGLIA e CUOMO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
nei giorni scorsi il presidente dell’Inps, professore Tito Boeri, ha presentato il regolamento di organizzazione dell’istituto;
in base a questo nuovo regolamento le direzioni centrali diminuirebbero da 19 a 14 con la cancellazione di organizzazione, formazione, credito e welfare, posizione assicurativa, vigilanza, convenzioni internazionali e comunitarie, ispettorato;
verrebbero poi istituite due nuove direzioni centrali «segreteria unica tecnica amministrativa» e «servizi agli utenti»;
sarebbe inoltre prevista la possibilità di assegnare un numero non contingentato di incarichi di consulenza, studio e ricerca di livello dirigenziale generale che potrebbero far lievitare di molto le funzioni dirigenziali previste dallo stesso regolamento;
andrebbe inoltre effettuato un approfondimento sul nuovo profilo attribuito dal citato atto al ruolo di direttore generale che apparirebbe nettamente ridimensionato a vantaggio del presidente il quale godrebbe di un principio di discrezionalità nella scelta degli incarichi esterni che appare non contemperata da alcun contrappeso;
nella storia dell’istituto, soprattutto quella recente, il ruolo del direttore generale ha sempre avuto un compito di fondamentale contrappeso rispetto all’organo più politico rappresentato dal presidente;
il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps ha chiesto ufficialmente il ritiro del suddetto regolamento d’organizzazione minacciando addirittura al ricorso al TAR;
l’INPS è un istituto fondamentale per il welfare nazionale e al suo interno ha un patrimonio di know how e professionalità che non va assolutamente disperso e mortificato proprio in relazione alla strategica funzione dell’istituto;
era stato il legislatore stesso a prevedere una riorganizzazione della governance dell’istituto, ma questo in una prospettiva più ampia e in un disegno complessivo di riforma del welfare –:
se il Ministro sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e quali iniziative, nell’ambito delle proprie competenze, intenda adottare al fine di vigilare in merito alla definizione del citato regolamento e tutelare il buon funzionamento dell’Istituto, considerata la sua funzione strategica nel welfare italiano. (3-02456)