Interrogazione Pd su ricorso a trattamento pensionistico anticipato – 12 maggio 2016

Il Sottosegretario Cassano ha dato risposta all’interrogazione dell’On. Gnecchi sulla quantificazione della platea dei beneficiari e degli oneri delle disposizioni di cui all’articolo 24, comma 15-bis, del decreto-legge n. 201 del 2011, e l’eventuale estensione dell’applicazione delle medesime disposizioni ai lavoratori autonomi e ai dipendenti pubblici.

Analisi
Nel corso della sua risposta il Sottosegretario ha rappresentato quanto segue:

  • Per quanto concerne il primo quesito, l’Inps ha rappresentato di non aver effettuato valutazioni sulla platea di lavoratori e lavoratrici del settore privato nati nel 1952. Ad ogni modo, il Servizio Bilancio del Senato stimava in 55.000 i soggetti interessati alla regole speciali per i lavoratori dipendenti del settore privato che avrebbero maturato, sulla base della normativa previgente, i requisiti nell’anno 2012, per i quali l’accesso al pensionamento è consentito ad una età non inferiore a 64 anni.
  • Per quanto concerne il secondo quesito, non risulta effettuata alcuna quantificazione.
  •  Per quanto concerne il terzo quesito, il Sottosegretario ha consegnato alla Commissione una tabella che mostra una stima effettuata dall’Inps in merito ad una proposta di modifica normativa che prevede l’estensione dei requisiti del comma 15-bis ai lavoratori iscritti alla gestione separata e ai lavoratori autonomi. La platea dei lavoratori autonomi è stata identificata con lo specifico requisito della quota (somma di età anagrafica e anzianità contributiva) prevista nell’anno 2012 dalla normativa previgente al cosiddetto decreto «Salva Italia», ovvero quota 97 con almeno 61 anni di età. Tale valutazione è riferibile quasi esclusivamente ai soggetti nati nel 1952.