Interrogazione Pd su incentivi all’occupazione – 14 giugno 2017

E’ stata presentata una interrogazione a prima firma dell’On. Tinagli (Pd, Comm. Lavoro) in cui si chiede al Governo quali siano i dati relativi all’effettivo utilizzo degli incentivi nazionali di decontribuzione finalizzati all’assunzione di determinate categorie di lavoratori, nonché gli stanziamenti all’uopo previsti e quelli effettivamente utilizzati numerosi.

Di seguito il testo completo dell’interrogazione.

TINAGLI, ALBANELLA, ARLOTTI, BARUFFI, BOCCUZZI, CASELLATO, DAMIANO, DI SALVO, CINZIA MARIA FONTANA, GIACOBBE, GNECCHI, GRIBAUDO, INCERTI, LAVAGNO, PATRIZIA MAESTRI, MICCOLI, PARIS, ROSTELLATO, ROTTA e SIMONI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
   ad oggi, esistono numerosi incentivi nazionali di decontribuzione finalizzati all’assunzione di determinate categorie di lavoratori, nello specifico riguardanti:
    giovani tra 16 e 29 anni registrati al programma «Garanzia giovani» (Neet) ai sensi del decreto legislativo n. 150 del 2015;
    giovani in apprendistato ai sensi della legge n. 183 del 2011, del decreto-legge n. 34 del 2014, convertito dalla legge n. 78 del 2014, della legge n. 92 del 2012, della legge n. 190 del 2014, del decreto legislativo n. 81 del 2015, del decreto legislativo n. 150 del 2015 e del decreto legislativo n. 185 del 2016;
    giovani assunti a tempo indeterminato entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio e che abbiano svolto, presso lo stesso datore di lavoro, attività di alternanza scuola-lavoro, o periodi di apprendistato, ai sensi dei commi 308 e 309 dell’articolo 1 della legge n. 232 del 2016;
    lavoratori disoccupati o in Cassa integrazione guadagni straordinari da almeno 24 mesi assunti a tempo indeterminato ai sensi dell’articolo 8, comma 9, della legge n. 407 del 1990, modificato dalla legge n. 92 del 2012, oppure di lavoratori che abbiano fruito della Cassa integrazione guadagni straordinari per almeno 3 mesi e dipendenti di aziende beneficiarie di Cassa integrazione guadagni straordinari da almeno 6 mesi ai sensi dell’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 148 del 1993 convertito dalla legge n. 236 del 1993 e dell’articolo 8, comma 4, della legge n. 223 del 1991;
    lavoratori che beneficiano dell’indennità «Naspi», ai sensi dell’articolo 7, comma 5, lettera b), del decreto-legge n. 76 del 2013 convertito dalla legge n. 99 del 2013 e dell’articolo 2, comma 10-bis, della legge n. 92 del 2012;
    lavoratori di età pari o superiore a 50 anni che siano disoccupati da oltre 12 mesi, ai sensi dell’articolo 4, commi 8-11, della legge n. 92 del 2012;
    donne di qualsiasi età, ovunque residenti, e prive di un impiego da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi ma impiegate in una professione o in un settore ad accentuata disparità occupazionale di genere o residenti in aree svantaggiate, ai sensi dell’articolo 4, commi 8-11, della legge n. 92 del 2012;
    genitori di figli minori o affidatari di minori che effettuano l’iscrizione presso l’apposita banca dati dell’INPS, ai sensi dell’articolo 1, comma 72, della legge n. 247 del 2007, del decreto del Ministro della gioventù di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 19 novembre 2010;
    lavoratori che subentrano in sostituzione di lavoratrici e lavoratori in congedo di maternità/paternità, parentale e per malattia del figlio, ai sensi dell’articolo 10 della legge n. 53 del 2000 e dell’articolo 4 del decreto legislativo n. 151 del 2000;
    soggetti svantaggiati assunti nelle cooperative sociali (legge n. 381 del 1991), ai sensi dell’articolo 4, commi 1, 3, 3-bis, della legge n. 381 del 1991 come sostituito dall’articolo 1, comma 2, della legge n. 193 del 2000;
    soggetti disabili, ai sensi della legge n. 68 del 1999 e del decreto legislativo n. 151 del 2015;
    persone detenute ai sensi dell’articolo 3-bis, della legge n. 381 del 1991 come sostituito dall’articolo 1, comma 2, della legge n. 193 del 2000, del decreto del Ministro della giustizia n. 87 del 2002 e del decreto Ministro della giustizia n. 148 del 2014;
    giovani disoccupati con età compresa tra 16 e 24 anni, oppure lavoratori disoccupati con almeno 25 anni e privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, da parte di datori di lavoro ubicati nel Meridione, ai sensi del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 20 marzo 2013 e del decreto legislativo n. 150 del 2015;
   a tali misure, si aggiungono quelle di natura fiscale, quali:
    agevolazioni per i laureati che abbiano esercitato negli ultimi 2 anni attività di lavoro dipendente, autonomo o d’impresa all’estero e che decidano di lavorare in Italia trasferendovi il proprio domicilio e residenza;
    agevolazioni per i docenti e i ricercatori che abbiano svolto per almeno 2 anni consecutivi attività di ricerca o docenza all’estero (risiedendovi) e che entro 7 anni decidano di svolgere tale attività in Italia (trasferendovi la residenza) –:
   quali siano i dati relativi all’effettivo utilizzo di tali strumenti, nonché gli stanziamenti all’uopo previsti e quelli effettivamente utilizzati. (5-11560)