Interrogazione PD su attuazione competence center e DIH – 13 settembre 2017

E’ stata presentata un’interrogazione con risposta orale a firma Benamati (PD) sullo stato di avanzamento del piano Industria 4.0 con particolare riferimento all’attuazione delle misure connesse ai comeptence center ed ai digital innovation hub.

BENAMATI, CAMANI, BARGERO, VICO, CANI, BECATTINI, MONTRONI, IACONO, PELUFFO, IMPEGNO, SENALDI, DONATI, ARLOTTI, TENTORI, BINI, BASSO, GINEFRA, MARTELLA, SCUVERA, TARANTO e CINZIA MARIA FONTANA. – Al Ministro dello sviluppo economico. – Per sapere – premesso che:
   la relazione annuale della Commissione europea sui progressi nel settore digitale in Europa (Edpr), che fa seguito alla pubblicazione a marzo dell’indice digitale (Desi), segnala che il piano Industria 4.0 andrebbe nella direzione auspicata di raggiungere l’obiettivo rappresentato dalla progressione del settore industriale italiano nella catena globale del valore;
   l’ultima rilevazione trimestrale, diffusa da Ucimu-Sistemi per produrre, indica un aumento del 5,1 per cento della raccolta ordini di macchine utensili, rispetto allo stesso periodo del 2016, evidenziando come sia particolarmente significativo che questo risultato sia determinato dall’incremento degli ordinativi raccolti sul mercato nazionale cresciuti del 22,2 per cento, rispetto all’export extra Unione europea che è cresciuto del 12 per cento;
   la crescente domanda interna pare quindi collegarsi strettamente alle attività connesse al piano Industria 4.0;
   nella relazione della Commissione europea si segnala, inoltre, che «la capacità di sensibilizzare le piccole e medie imprese in merito alle opportunità offerte dalle tecnologie digitali e, in ultima analisi, il successo della strategia Industria 4.0 dipenderanno dal corretto coordinamento tra i vari attori»;
   nel piano è previsto che lo sviluppo e la diffusione delle attività di Industria 4.0 siano basati sull’istituzione di «competence center» e la conseguente creazione di «digital innovation hub», con il coinvolgimento di poli universitari di eccellenza, di grandi player privati e con il contributo di stakeholder chiave come centri di ricerca o start-up;
   le attività principali che tali centri dovranno portare a compimento sono assicurare formazione e conoscenza su Industria 4.0, presentare «live demo» su nuove tecnologie e consentire l’accesso alle best practice, effettuare la «advisory tecnologica per piccole e medie imprese», seguire il lancio e l’accelerazione di progetti innovativi e di sviluppo tecnologico, sostenere il supporto alla sperimentazione e produzione «in vivo» di nuove tecnologie ed effettuare il coordinamento con centri di competenza europei;
   i digital innovation hub potranno coinvolgere le associazioni di categoria e dovranno essere il ponte tra imprese, ricerca e finanza al fine di sensibilizzare le imprese sulle opportunità esistenti in ambito Industria 4.0;
   per la selezione dei competence center e dei digital innovation hub sarebbe opportuno prevedere procedure competitive –:
   quale sia complessivamente lo stato di avanzamento del piano Industria 4.0, in relazione alle diverse misure di incentivazione ed in relazione all’attuazione delle misure connesse ai competence center ed ai digital innovation hub. (3-03230