Interrogazione parlamentare sui Fondi sanitari integrativi

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE A FIRMA DELLA SEN. MATTESINI (PD, COMM.NE IGIENE E SANITÀ): IL RUOLO DEI FONDI SANITARI INTEGRATIVI ALLA LUCE DELLE CARENZE DEL SSN E DEL QUADRO NORMATIVO FRAMMENTATO CHE LI REGOLA – 4 Dicembre 2015.

Analisi

Si rileva nel corso dell’atto che nella sanità integrativa operano di fatto, in un quadro normativo frammentario ed incompleto, diverse tipologie di soggetti che godono di benefici fiscali, in termini di deducibilità e/o detraibilità. Il testo ripercorre i principali interventi normativi susseguitisi in materia di fondi integrativi, rispetto ai quali, si rileva, ad oggi il quadro normativo risulta incompleto dei decreti attuativi.

L’incompletezza del quadro normativo e la mancata definizione di soggetti di controllo hanno prodotto l’indebolimento di fattori quali la trasparenza, la valutazione dell’efficienza e la stabilità dei fondi, elementi essenziali per l’effettiva complementarietà dei fondi al SSN. Non esiste, infatti, una authority di vigilanza dei fondi e degli altri enti, né azioni di analisi e verifica dei dati stessi.

In merito, inoltre, alla “stabilità dei fondi”, si rileva come questi siano strutture a ripartizione e non a capitalizzazione, per cui, se calano le entrate e le uscite restano stabili, si produce deficit. In considerazione, dunque, della sempre più forte ed urgente necessità di definizione di un sistema normativo di governance della spesa privata e della sua vera integrazione con il SSN, si chiede di sapere:

  • se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno attivarsi per completare, in via prioritaria, il quadro normativo per dare ai fondi integrativi un assetto definitivo e coerente con gli obiettivi prefissati di preservare le caratteristiche di solidarietà ed universalismo della sanità pubblica ma, al contempo potenziare la copertura di quei servizi che non rientrano nei LEA in tutto od in parte;
  • se il Ministro della salute intenda individuare le prestazioni che tutti i soggetti abilitati ad operare nel campo della sanità integrativa e che usufruiscono dei benefici fiscali devono assicurare;
  • se i Ministri ritengano opportuna l’attribuzione ad un’unica autorità di vigilanza di tutti i compiti di controllo dei fondi;
  • se ritengano di dover presentare una relazione annuale al Parlamento sull’andamento quali-quantitativo dei fondi.