Interrogazione parlamentare su trattamento pensionistico anticipato – 23 marzo 2016

E’ stata presentata alla Camera dei Deputati un’interrogazione a risposta in Commissione a prima firma dell’On. Gnecchi (Pd – Comm. Lavoro) sul ricorso al trattamento della pensione anticipata al compimento di un’età anagrafica non inferiore a 64 anni per gli uomini e i 60 anni per le donne, ai sensi di quanto previsto dal decreto Salva Italia.

Analisi
Si rileva nel corso dell’atto che ai sensi del decreto Salva-Italia è possibile:
a) Per lavoratori che abbiano maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012 i quali avrebbero maturato, prima dell’entrata in vigore del presente decreto, i requisiti per il trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2012 ai sensi della Tabella B allegata alla legge 23, agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni, conseguire il trattamento della pensione anticipata al compimento di un’età anagrafica non inferiore a 64 anni;
b) le lavoratrici possono conseguire il trattamento di vecchiaia oltre che, se più favorevole, ai sensi del comma 6, lettera a), con un’età anagrafica non inferiore a 64 anni qualora maturino entro il 31 dicembre 2012 un’anzianità contributiva di almeno 20 anni e alla medesima data conseguano un’età anagrafica di almeno 60 anni di età»;

In quest’anno, dunque, lavoratori e lavoratrici dipendenti del settore privato, nati nel 1952, potranno fruire della norma eccezionale prevista dal comma 15-bis dell’articolo 24, solo se regolarmente in attività lavorativa alla data del 28 dicembre 2011, mentre coloro che erano disoccupati o inoccupati a quella data e si può presumere lo siano ad oggi, quindi senza alcun reddito, non potranno andare in pensione. In considerazione di questo, si chiede di sapere:

  • se risulti quale sia stata la quantificazione della platea di lavoratori e lavoratrici del settore privato nati nel 1952 e relativi oneri, in sede di definizione della norma eccezionale prevista dal comma 15-bis dell’articolo 24 del decreto-legge n. 201 del 2011;
  • quale sia stata la quantificazione della platea di lavoratori e lavoratrici dipendenti del settore privato nati nel 1952 e relativi oneri, a seguito del vincolo, introdotto con la circolare dell’Inps n. 35 del 2012, di essere in attività lavorativa alla data del 28 dicembre 2011;
  • quale sarebbe la potenziale platea di lavoratrici e lavoratori autonomi, nati nel 1952 e relativi oneri, nell’ipotesi di un’eventuale iniziativa volta a estendere la norma eccezionale prevista dal comma 15-bis dell’articolo 24 del decreto-legge n. 201 del 2011;