Interrogazione M5s su rinnovo vertici partecipate – 4 aprile 2017

E’ stata presentata una interrogazione a prima firma dell’On. Vallascas (M5s, Comm. Attività produttive) in cui si chiede al Governo quale sia stato il procedimento seguito per la designazione dei vertici delle società partecipate dallo Stato, Enel, Eni, Leonardo-Finmeccanica, Poste Italiane e Enav e se la società di reclutamento Spencer Stuart abbai avuto un ruolo in questa vicenda, con particolare riferimento alla figura di Roberto Maglione.
Di seguito il testo completo dell’interrogazione.

VALLASCAS. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
   il 18 marzo 2017, il Ministero dell’economia e delle finanze ha comunicato gli esiti delle procedure per il rinnovo dei presidenti, degli amministratori delegati e dei consigli di amministrazione delle società partecipate dallo Stato, Enel, Eni, Leonardo-Finmeccanica, Poste Italiane e Enav;
   nell’ambito del procedimento, sarebbe stato dato mandato a tre società di reclutamento, la Korn Ferry, la Eric Salmon e la Spencer Stuart, di individuare i nomi da proporre per i vertici delle partecipate;
   secondo quanto ha riferito la testata giornalistica online « Lettera 43», il 15 marzo 2017, tra i dirigenti della società Spencer Stuart, figurerebbe, nella posizione di consultant human resources practice, l’ex direttore centrale delle risorse umane di Leonardo-Finmeccanica, Roberto Maglione;
   nel dettaglio, l’articolista riferisce che «diversi osservatori del settore avevano già notato che la situazione poteva configurare un conflitto di interessi attorno alla sua figura, in quanto ex dirigente di azienda – congedato con una buonuscita da 4 milioni di euro – che decide sul futuro della sua vecchia società»;
   alla presunta situazione di conflitto di interessi, nel frattempo, si sarebbe aggiunta un’altra circostanza che renderebbe oltremodo inopportuna la partecipazione dell’ex dirigente al procedimento che ha portato alla nomina dei vertici delle principali società partecipate dallo Stato;
   nel medesimo articolo, infatti, viene riferito il presunto coinvolgimento di Roberto Maglione in un’indagine che vedrebbe indagati, per appropriazione indebita, 82 dirigenti e dipendenti di Finmeccanica, durante la gestione di Giuseppe Orsi, «l’ex amministratore delegato ancora sotto processo a Milano per le presunte tangenti indiane»;
   gli indagati, tra il 2010 e il 2015, avrebbero evaso imposte, per un ammontare di circa 135 milioni, trasferendo all’estero una società del gruppo;
   secondo la ricostruzione giornalistica, la società del gruppo Finmeccanica Finance Sa, con sede a Lussemburgo ma gestita in Italia, sarebbe stata usata per evadere il fisco: «In pratica i dirigenti “in concorso tra loro, al fine di procurarsi un ingiusto profitto” e “avendo per ragioni d’ufficio il possesso o comunque la disponibilità di denaro di proprietà di Finmeccanica Spa, si appropriavano delle somme disponibili sui conti correnti societari, che venivano sottratte alle finalità sociali attraverso la concessione di prestiti personali, in alcuni casi senza interesse, erogati dalla società in assenza di garanzia”»;
   l’articolista riferisce che «Tra questi, oltre allo stesso Orsi e all’ex direttore generale Alessandro Pansa e all’ex direttore finanziario Piero Cutillo, c’è pure Maglione, che insieme con l’ex direttore centrale operazioni Giovanni Bertolone avrebbe – secondo l’avviso di chiusura delle indagini – avuto accesso a prestiti rispettivamente per 600 e 400 mila euro»;
   è il caso di rilevare che, a fronte dei fatti esposti, la partecipazione del dirigente della società Spencer Stuart, Roberto Maglione, a una fase del procedimento di nomina dei vertici delle principali società partecipate dello Stato potrebbe, non solo apparire inopportuno, ma risultare anche secondo l’interrogante invalidante della procedura –:
   se quanto esposto in premessa corrisponda al vero;
   quale sia stato il procedimento seguito per la designazione dei vertici delle società partecipate dallo Stato, Enel, Eni, Leonardo-Finmeccanica, Poste Italiane e Enav;
   quale sia stato il ruolo svolto dalla società di reclutamento Spencer Stuart e quale ruolo abbia ricoperto il dirigente Roberto Maglione;
   se non si ritenga opportuno verificare, nell’ambito del procedimento seguito per il rinnovo dei vertici delle società partecipate dallo Stato, se la posizione del dirigente di Spencer Stuart non si configuri come conflitto di interessi, e come possa influire sulla regolarità della procedura. (5-11044)