Interrogazione M5s su istruttoria Antitrust Ue acquisto ILVA – 4 dicembre 2017

Presentata una interrogazione a prima firma dell’On. Crippa (M5s, Comm. Attività produttive) in cui si chiede al Governo quali iniziative di competenza intenda intraprendere nel caso in cui l’Autorità Antitrust europea chieda l’uscita del gruppo Mercegaglia dalla cordata AcelorMittal.

 

Di seguito il testo completo dell’interrogazione.

 

Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   si è appreso da notizie di stampa che l’Autorità Antitrust europea ha chiesto l’uscita del gruppo Marcegaglia dalla cordata con ArcelorMittal a cui il Governo ha deciso di cedere l’Ilva di Taranto, nonché della cessione dell’impianto di Piombino da parte della stessa ArcelorMittal;

   l’8 novembre 2017 la Commissione europea ha aperto un’indagine approfondita sul piano per verificare se la cordata AM Investco, a valle dell’acquisizione, avrà una quota del mercato europeo superiore al 40 per cento. Il gruppo franco-indiano si era detto pronto a cedere asset in altri Paesi europei per ridurre il proprio potere di mercato;

   la Commissione, tramite una lunga nota firmata dalla commissaria alla concorrenza, Margrethe Vestager, aveva parlato di una «prima fase dell’indagine» che «ha messo in luce vari aspetti problematici»;

   il timore principale è legato a una riduzione della concorrenza e a un aumento dei prezzi per i prodotti piani di acciaio al carbonio laminati a caldo, a freddo e zincati utilizzati dalle imprese in vari settori, dall’edilizia all’auto. La preoccupazione è che la restrizione della concorrenza possa portare, sopratutto per, le piccole e medie imprese dell’Europa meridionale, un aumento dei prezzi. La Commissione intende valutare anche se ci possano essere effetti su offerta e prezzi di altri prodotti come l’acciaio a rivestimento metallico utilizzato per gli imballaggi;

   inoltre, oltre al capitolo industriale, il confronto tra Ilva e Commissione resta aperto anche sul fronte ambientale e nuove perplessità sarebbero sorte a Bruxelles riguardo al piano di bonifica presentato dalla cordata guidata da ArcelorMittal, che verrebbe applicato su un arco di cinque anni, un periodo troppo esteso per porre fine a una situazione ritenuta critica non solo dagli ambientalisti e dai cittadini di Taranto;

   tutta la vicenda esposta è complicata, alla luce del fatto che l’Antitrust prenderà la decisione finale sulla vendita Ilva a marzo 2018 e dunque ogni trattativa che oggi si porta avanti sarà condizionata da tale decisione –:

   quali siano le informazioni e l’orientamento del Governo sui atti esposti in premessa e quali iniziative di competenza intenda intraprendere nel caso in cui l’Autorità Antitrust europea chieda l’uscita del gruppo Mercegaglia dalla cordata AcelorMittal. 
(5-12882)