Interrogazione M5s su cumulo gratuito – 15 settembre 2017

E’ stata presentata  una interrogazione a prima firma dell’On. Ciprini (M5s, Comm. Lavoro) in cui si chiede al Governo quali siano le motivazioni del perdurante ritardo dell’attuazione dell’istituto del cumulo contributivo di cui alla legge n. 232 del 2016.

Di seguito il testo completo dell’interrogazione.

CIPRINI, TRIPIEDI, COMINARDI, CHIMIENTI, LOMBARDI e DALL’OSSO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell’economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
   l’articolo 1, comma 195, della legge di bilancio n. 232 del 2016 entrata in vigore il 1° gennaio 2017, ha modificato la previgente disciplina del cosiddetto cumulo gratuito estendendo, tra l’altro, tale facoltà anche agli iscritti agli enti di previdenza privatizzati (professionisti iscritti agli albi);
   eppure, a tutt’oggi, l’istituto del cumulo non è ancora operativo per gli iscritti agli enti di previdenza dei professionisti;
   il Governo, in risposta ad una precedente interrogazione della prima firmataria del presente atto (n. 5/11830) che chiedeva conto dei motivi del ritardo in ordine all’operatività della misura del cumulo contributivo, del numero complessivo dei destinatari, dei tempi, delle risorse necessarie per dare piena attuazione alla misura e su quali soggetti ricadrebbero eventuali nuovi oneri finanziari per garantirne l’applicazione, affermava — da una parte — che «Le disposizioni introdotte con la legge di bilancio per la loro completa ed effettiva operatività non richiedono l’adozione né di atti di indirizzo né di disposizioni applicative ma è necessario un adeguamento delle procedure amministrative gestite dall’INPS e dalle singole Casse nei loro rispettivi ordinamenti» e — dall’altra — che «ulteriori aspetti applicativi dovranno essere chiariti in quanto la questione è particolarmente complessa, coinvolgendo oltre all’INPS anche altri enti»;
   a distanza di quasi nove mesi dall’entrata in vigore della norma, l’operatività dell’istituto del cumulo per i professionisti è ancora solo sulla carta, tanto che alcuni di essi hanno costituito un Comitato e contestano la violazione del loro diritto all’attuazione della misura prevista dalla legge n. 232 del 2016, la cui mancata operatività sta impedendo loro l’accesso alla sospirata pensione –:
   quali siano le motivazioni del perdurante ritardo dell’attuazione dell’istituto del cumulo di cui alla legge n. 232 del 2016 e quali urgenti iniziative intenda assumere il Governo per assicurare tempi certi e brevi per l’attuazione della predetta misura, chiarendo quale sia l’impatto finanziario che la norma del cumulo contributivo avrebbe sulle finanze dello Stato e dunque su quali soggetti ricadrebbero gli oneri finanziari.