Interrogazione M5s su cumulo contributivo – 13 marzo 2017

E’ stata Presentata  una interrogazione a firma dell’On. Lombardi (M5s, Comm. Lavoro) in cui si chiede al Governo se non reputi necessario adottare le opportune iniziative al fine di chiarire l’interpretazione della normativa in materia di cumulo contributivo in modo da consentire di usufruirne anche a coloro che abbiano utilizzato la ricongiunzione ex legge n. 29 del 1979 parzialmente e per periodi di contribuzione non coincidenti (fermo restante il principio che chi ha già versato integralmente l’onere della ricongiunzione non può richiederne la restituzione).

Di seguito il testo completo dell’interrogazione.

LOMBARDI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
 la legge di stabilità del 2013 ha introdotto la possibilità di cumulare i periodi assicurativi con contribuzione versata in più gestioni previdenziali per conseguire il diritto ad un’unica pensione di vecchiaia o – dal 2017 – per ottenere la pensione anticipata;
   il cumulo dei periodi assicurativi è gratuito e non comporta il trasferimento di contributi da una gestione all’altra; ogni gestione, infatti, determina per la parte di competenza il trattamento pro-quota in rapporto ai propri periodi di iscrizione, secondo le regole di calcolo previste dal proprio ordinamento;
   sono legittimati a presentare domanda di cumulo i soggetti con contribuzione versata in due o più gestioni previdenziali;
   si può chiedere il cumulo anche nel caso si stia già pagando la ricongiunzione e si può chiedere la restituzione di quanto già versato. Questo è possibile solo qualora non sia stato pagato integralmente l’importo e non sia stata liquidata una pensione, considerando i periodi oggetto di ricongiunzione; quindi:
    non è consentito il recesso dalla ricongiunzione per ottenere la restituzione di quanto versato e accedere al pensionamento in cumulo se l’onere è stato pagato integralmente;
    sul sito internet dell’Inps risulta esclusa la possibilità di cumulare i contributi per coloro che in passato abbiano usufruito della ricongiunzione ex legge n. 29 del 1979;
   tuttavia, una simile interpretazione ad avviso dell’interrogante darebbe luogo a situazioni di evidente iniquità: infatti, un soggetto che abbia versato i contributi, in parte nelle casse dell’Inps in qualità di lavoratore dipendente privato, in parte nella gestione separata del medesimo Istituto e in parte all’Inpdap, ricongiungendo i contributi Inps nelle casse di Inpdap (ex legge n. 29 del 1979), non potrebbe utilizzare l’istituto del cumulo per i versamenti effettuati nella gestione separata dell’Inps, poiché ha usufruito della ricongiunzione onerosa ex lege n. 29 del 1979, vanificando in questo modo i versamenti nella gestione separata, peraltro già esclusi dalla disciplina della ricongiunzione –:
   se il Ministro interrogato non reputi necessario adottare le opportune iniziative al fine di chiarire l’interpretazione della normativa in modo da consentire di usufruire del «cumulo» contributivo anche a coloro che abbiano utilizzato la ricongiunzione ex legge n. 29 del 1979 parzialmente e per periodi di contribuzione non coincidenti (fermo restante il principio che chi ha già versato integralmente l’onere della ricongiunzione non può richiederne la restituzione). (5-10812).