Interrogazione M5s su agevolazioni per aree di crisi industriali non complesse in Puglia

E’ stata presentata una interrogazione a prima firma dell’On. Girotto (M5s, Comm. Industria) in cui si chiede al Governo di relazionare sulle agevolazioni concesse per le aree di crisi industriali non complesse, con particolare riferimento alla regione Puglia.

Di seguito il testo completo dell’interrogazione.

GIROTTO, CASTALDI, DONNO, NUGNES, PAGLINI, GIARRUSSO, MORONESE, CAPPELLETTI, PUGLIA – Al Ministro dello sviluppo economico – Premesso che:
le aree di crisi industriale complessa sono aree che riguardano specifici territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale e con impatto significativo sulla politica industriale nazionale, non risolvibili con risorse e strumenti di sola competenza regionale;
la complessità deriva da crisi di una o più imprese di grande o media dimensione con effetti sull’indotto o da grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione sul territorio;
il Ministero dello sviluppo economico cura l’attuazione delle politiche e programmi per la reindustrializzazione e riconversione delle aree e dei settori colpiti dalla crisi mediante la stipula di appositi accordi di programma di adozione dei progetti di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI);
essi promuovono, anche mediante cofinanziamento regionale e con l’utilizzo di tutti i regimi d’aiuto disponibili per cui ricorrano i presupposti, investimenti produttivi anche a carattere innovativo, la riqualificazione delle aree interessate, la formazione del capitale umano, la riconversione di aree industriali dismesse, il recupero ambientale e l’efficientamento energetico dei siti e la realizzazione di infrastrutture strettamente funzionali agli interventi;
considerato che:
l’area di Taranto è stata riconosciuta area di crisi industriale complessa con il decreto-legge 7 agosto 2012, n. 129, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 ottobre 2012, n. 171. Con decreto ministeriale 3 marzo 2016 è stato costituito, ai sensi dell’articolo 1, comma 6, del decreto ministeriale 31 gennaio 2013, il gruppo di coordinamento e controllo per l’area di crisi industriale complessa di Taranto con il compito di definire e attuare il PRRI;
in data 9 gennaio 2017 è stata pubblicata la call per raccogliere le manifestazioni di interesse a investire nell’area, conclusasi il 3 febbraio 2017;
da un articolo del quotidiano on line “Corriere di Taranto” del 31 luglio 2017, dal titolo “Taranto, a settembre al MiSE si firma l’accordo di programma. Disponibili 29 milioni di euro”, si prendeva atto dell’imminente firma dell’accordo di programma di adozione del PRRI ma, ad oggi, tale accordo non risulta stipulato. “Le risorse riservate dal MiSE sono 29 milioni di euro del PON impresa nell’ambito del budget complessivo di 165 milioni: il plafond proviene dal Fondo crescita sostenibile (pari ad 85 milioni) e dal Programma operativo imprese e competitività 2014-2020 (pari ad 80 milioni)”;
il Ministero ha disciplinato, altresì, le condizioni e le modalità per l’attuazione degli interventi per le situazioni di crisi industriale non complessa che presentano, comunque, impatto significativo sullo sviluppo e l’occupazione nei territori interessati;
le Regioni propongono l’elenco dei sistemi locali del lavoro (SLL) da candidare alle agevolazioni, individuati sulla base dei seguenti indicatori ISTAT: specializzazione produttiva prevalente dei sistemi locali del lavoro del “made in Italy” e della “manifattura pesante”, i “non specializzati” e i “non manifatturieri”. Nell’ambito di questi ultimi sono esclusi i “sistemi locali turistici” e i “sistemi locali a vocazione agricola”; combinazione del tasso di occupazione e di disoccupazione 2014 dei sistemi che presentano combinazioni occupazionali non ottimali; variazione dell’occupazione e della disoccupazione rispetto alla media 2008-2014 dei sistemi che presentano combinazioni occupazionali non ottimali; produttività del lavoro 2012 (valore aggiunto per addetto); produttività del lavoro inferiore alla media nazionale;
le risorse sono a valere sul decreto-legge 1° aprile 1989, n. 120, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 maggio 1989, n. 181. Con decreto direttoriale 19 dicembre 2016 il Ministero ha pubblicato l’elenco dei territori che possono accedere alle agevolazioni per le aree di crisi industriali non complesse,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo intenda riferire circa i motivi del ritardo della sottoscrizione dell’accordo di programma di adozione del PRRI di Taranto;
se intenda relazionare sulle agevolazioni concesse per le aree di crisi industriali non complesse, con particolare riferimento alla regione Puglia.
(4-08466)