Interrogazione Lega su criticità legate alla privatizzazione di FS – 14 luglio 2016

E’ stata presentata una interrogazione a risposta orale in Aula da parte dell’On. Crosio (LN, Comm. Lavori pubblici) in merito all’annunciata privatizzazione di Ferrovie dello Stato.

Si chiede al Ministro dell’economia Padoan, al Ministro delle Infrastrutture Delrio e al Ministro dello Sviluppo economico Calenda quali siano le azioni programmate per evitare che la privatizzazione sia solo un’operazione economico-finanziaria e che divenga, invece, un momento di crescita e di sviluppo per l’intero sistema di trasporto ferroviario, facendo in modo che sia vincolata da specifiche clausole a salvaguardia della qualità del servizio offerto agli utenti.

Di seguito, il testo dell’interrogazione.

CROSIO – Ai Ministri dell’economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico – Premesso che:
all’interno dell’ampio programma di privatizzazioni, previsto dal Governo, con l’obiettivo di ridurre il debito pubblico, nel periodo 2014-2017, di 0,5 punti percentuali di Pil all’anno, attraverso gli introiti delle privatizzazioni e delle dismissioni immobiliari, si inserisce anche l’alienazione di una quota del 40 per cento della partecipazione detenuta dal Ministero dell’economia e delle finanze in Ferrovie dello Stato SpA;
il ministro Padoan ha ribadito, più volte, che gli introiti “derivanti dalla quotazione, saranno destinati esclusivamente al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato e utilizzati per la riduzione del debito pubblico” e questo sembrerebbe significare che la privatizzazione non comporterà alcun miglioramento e alcun rilancio per il sistema di trasporto ferroviario del Paese, che ha, invece, urgente bisogno di investimenti, di programmazione e di un piano industriale;
questo avvio ad un processo di privatizzazione di Ferrovie dello Stato SpA suscita perplessità per la mancanza di un quadro chiaro e completo sui futuri scenari, che si andrebbero a delineare, soprattutto in termini di qualità del servizio offerto al pubblico;
il Paese ha investito importanti e ingenti risorse nell’alta velocità, raggiungendo la qualità degli altri Paesi europei, al contrario di quanto accade con riferimento al trasporto delle merci, l’alta capacità, nonché il trasporto pubblico locale, che è addirittura peggiorato negli ultimi anni. Appare, pertanto, del tutto evidente che nella privatizzazione bisognerebbe avere la capacità, la volontà di fare un vero rilancio delle ferrovie italiane,
si chiede di sapere quali siano le azioni programmate per evitare che la privatizzazione sia solo un’operazione economico-finanziaria e che divenga, invece, un momento di crescita e di sviluppo per l’intero sistema di trasporto ferroviario, facendo in modo che sia vincolata da specifiche clausole a salvaguardia della qualità del servizio offerto agli utenti.