Interrogazione FI su tutele per creditori e lavoratori Gruppo ILVA – 29 settembre 2017

E’ stata presentata una interrogazione a prima firma dell’On. Labriola (FI, Comm. Ambiente) in cui si chiede conto al Governo delle tutele per creditori e lavoratori del Gruppo ILVA.

Di seguito il testo completo dell’interrogazione.

LABRIOLA. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
   le aziende dell’indotto legate all’Ilva di Taranto — metalmeccaniche, edili, di servizio o dell’autotrasporto – stanno affrontando ormai da lungo tempo una situazione di crisi dovuta ai ritardi accumulati nel pagamento dei crediti pregressi;
   queste aziende hanno infatti continuato a lavorare per la società Ilva nel corso della fase di transizione che ha portato all’ingresso della società in amministrazione straordinaria, pur non ricevendo a fronte di questo lavoro i dovuti pagamenti, certe di poter contare sulla garanzia della corresponsione del dovuto data dalla presenza dei commissari;
   la situazione attualmente si è fatta insostenibile in seguito alla decisione del giudice delegato, nell’ambito delle procedure di accertamento dello stato passivo dell’Ilva, di negare a molte aziende del sistema dell’indotto, la prededucibilità dei crediti maturati qualificando gli stessi quali semplici chirografari;
   la prededucibilità per i crediti ammessi a procedura vantati da piccole e medie imprese è stata introdotta con decreto-legge n. 1 del 2015 proprio come misura di sostegno al settore dell’indotto;
   permangono le difficoltà di accesso al fondo di garanzia di cui al decreto-legge n. 1 del 2015 già più volte segnalate da Confindustria Taranto;
   le ripercussioni sulla sopravvivenza di queste imprese è evidente: la mancanza di liquidità comporta la impossibilità di continuare a pagare il personale; non solo, il mancato riconoscimento della prededucibilità si ripercuote sulla probabilità di vedere soddisfatti i crediti maturati, con pesanti conseguenze sui bilanci relativi all’esercizio 2016;
   le aziende creditrici si troveranno nella condizione di dover operare una svalutazione di tali crediti: in numerosi casi questo comporterà l’erosione del capitale sociale alla quale molte imprese non potranno reagire prevedendo la ricapitalizzazione delle imprese stesse;
   rendere incerto il diritto dei creditori del gruppo Ilva al pagamento dei servizi svolti e mettere in discussione i pagamenti dovuti alle imprese fornitrici e agli autotrasportatori comporta conseguenze sulla economia del territorio tarantino e sulla tenuta dei livelli occupazionali –:
   quali urgenti e opportune iniziative di competenza intenda assumere il Governo per garantire al più presto il pagamento dei crediti scaduti maturati dalle aziende dell’indotto nonché dei crediti correnti e ridurre i ritardi nel pagamento dei crediti in maturazione e futuri;
   se non ritenga di dover garantire la partecipazione ai tavoli di discussione in corso tra Governo, istituzioni e sindacati, in merito al futuro dei dipendenti e alla tenuta del sistema industriale collegato all’Ilva, anche dei rappresentanti delle aziende dell’indotto;
   se non ritenga di dover assumere le opportune iniziative al fine di garantire alle aziende dell’indotto che, con il subentro della nuova proprietà, questa terrà fede agli impegni assunti contrattualmente dal precedente acquirente.
(4-17976)