Interrogazione FI su bonifica territorio Ilva di Taranto – 25 ottobre 2017

E’ stata presentata un’interrogazione a risposta in Commissione da parte del Gruppo Forza Italia (primo firmatario On. Vella, Comm. Ambiente) in merito alla nube di polveri sottili alzatasi sull’Ilva di Taranto, per chiedere l’avvio delle necessarie bonifiche del territorio nonché la messa in sicurezza dei parchi industriali, a difesa della salute dei cittadini e dell’ambiente del territorio.

Di seguito, il testo dell’interrogazione.

VELLA e LABRIOLA. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
   si apprende dalla stampa che a Taranto una nube di polveri sottili si è alzata sopra l’Ilva e, spinta dal forte vento, ha oscurato il cielo ed è arrivata al centro abitato;
   la nube si è alzata dai parchi minerari dello stabilimento siderurgico invadendo il vicino quartiere e posandosi sul terreno e sulle abitazioni;
   la vicenda ha provocato le proteste dei cittadini preoccupati per la salute dei loro cari e della propria;
   risulta agli interroganti che, sulla base del cronoprogramma previsto da Arcelor Mittal e gruppo Marcegaglia, quei parchi in cui viene ammassato il minerale in attesa di essere utilizzato nella produzione, verranno ricoperti soltanto nel 2023; viceversa, avrebbero dovuto essere coperti già da anni;
   in attesa che il piano industriale sia realizzato in questa sua parte i cittadini di Taranto e dintorni, in particolar modo i cittadini del rione Tamburi che risulta essere il più colpito sotto il profilo sanitario, saranno esposti a queste continue emergenze senza che nulla venga previsto per tutelarli;
   a questo si aggiunge un nuovo allarme ambientale legato all’Ilva: nel comune di Statte, in seguito ad una indagine condotto con fondi della regione sul terreno comunale, una parte della superficie è risultata contaminata da arsenico, mercurio, Ipa, diossine e Pcb, con importanti ricadute sulla salute pubblica;
   i terreni interessati sono aree rurali, agricole e urbanizzate e, inoltre, risulta a rischio anche la falda utilizzata per scopo idro-potabile;
   le autorità locali hanno attivato procedure di emergenza e hanno disposto il divieto di produzione primaria di alimenti e mangimi di qualsiasi natura, di pascolo e di asportazione e scavo del terreno nelle zone contaminate –:
   se, oltre alle misure di emergenza che attivano divieti per le zone contaminate ma non possono nulla nel caso di wind day per quanto riguarda le polveri sottili, quali urgenti iniziative intenda mettere in atto il Ministro interrogato al fine di promuovere, per quanto di competenza, l’avvio delle necessarie bonifiche del territorio nonché la messa in sicurezza dei parchi industriali, a difesa della salute dei cittadini e dell’ambiente del territorio.
(5-12546)