Interrogazione FI su ammodernamento impianti ILVA – 25 luglio 2017

E’ stata presentata una interrogazione a firma dell’On. Labriola (FI, Comm. Ambiente) in cui si chiede al Governo se, nelle more dell’attuazione del piano ambientale e per accelerare le attività di prevenzione a tutela della salute pubblica e dell’ambiente, intenda chiarire quali siano le nuove tecnologie e le metodologie di ammodernamento per gli impianti dell’Ilva di Taranto e fornire garanzie circa i tempi e i modi previsti per gli interventi finalizzati alla copertura dei parchi minerari.

Di seguito il testo completo dell’interrogazione.

LABRIOLA. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
   il 6 giugno 2017 il Ministro dello sviluppo economico ha firmato il decreto che autorizza i commissari straordinari dell’Ilva a procedere all’aggiudicazione degli asset del gruppo Ilva ad Am Investco (cordata formata da ArcelorMittal e la Marcegallia), facendo leva su di un piano industriale competitivo, un piano ambientale composto da più sottoelementi, da un impiego di risorse pubbliche per investimenti ambientali nei limiti consentiti dalla normativa nazionale e comunitarie e da un canone d’affitto e prezzo di acquisto favorevole;
   la Am Investco avrebbe garantito un investimento complessivo di 2,4 miliardi di euro per rilanciare la produttività, divisi: in 1,5 miliardi di euro per il risanamento ambientale della fabbrica, fra cui 300 milioni per la copertura dei parchi minerari, e 1,25 miliardi di euro di investimenti per le nuove tecnologie per ammodernare gli impianti ed il conseguente sviluppo industriale degli stessi;
   con il «decreto Ilva», varato a fine anno 2016, si è previsto che l’azione dell’amministrazione straordinaria proseguirà anche nei prossimi anni, occupandosi degli investimenti relativi al risanamento ambientale al di fuori dell’area perimetrale dello stabilimento e, per effetto della cessione ed in base al piano ambientale della cordata vincitrice, l’attività dei commissari proseguirà fino al 2023;
   nello specifico, il piano di decontaminazione dovrebbe consistere una serie di interventi ambientali (bonifiche, smaltimento rifiuti, discariche, demolizioni e altro) al fine di prevenire i danni sia all’ambiente che alle risorse naturali presenti sul sito dello stabilimento dell’Ilva, a salvaguardia della salute pubblica, e dovrebbe concludersi dunque nel 2023 –:
   se il Governo, nelle more dell’attuazione del piano ambientale e per accelerare le attività di prevenzione a tutela della salute pubblica e dell’ambiente, intenda chiarire quali siano le nuove tecnologie e le metodologie di ammodernamento per gli impianti dell’Ilva di Taranto e fornire garanzie circa i tempi e i modi previsti per gli interventi finalizzati alla copertura dei parchi minerari. (4-17460)