Interrogazione FdI su nomina commissari delle grandi imprese in crisi, in amministrazione straordinaria – 12 ottobre 2017

Presentata  una interrogazione a prima firma dell’On. Nastri (FdI, Comm. Politiche Ue) in cui si chiede conto al Governo della definizione delle procedure e degli ulteriori criteri di orientamento, nell’ambito della discrezionalità amministrativa del Ministero della Giustizia, per la designazione dei commissari giudiziali, la nomina dei commissari straordinari e dei membri dei comitati di sorveglianza, con l’obiettivo di assicurare la massima trasparenza nell’ambito delle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.

Di seguito il testo completo dell’interrogazione.

  NASTRI. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
   il Ministro interrogato ha provveduto, con proprie direttive, a definire le procedure e gli ulteriori criteri di orientamento, nell’ambito della propria discrezionalità amministrativa, per la designazione dei commissari giudiziali, la nomina dei commissari straordinari e dei membri dei comitati di sorveglianza, con l’obiettivo di assicurare la massima trasparenza nell’ambito delle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi;
   le richiamate direttive disponevano che, per poter assumere tali incarichi, i candidati dovevano rispondere a precisi requisiti professionali ed essere iscritti agli appositi albi, così come previsto dai decreti emessi nel novembre 2016 e relative integrazioni;
   l’interrogante evidenzia, al riguardo, che in nessuno di questi atti si evince una potenziale discriminazione sulla base del sesso dei candidati, peraltro tassativamente esclusa da ogni norma costituzionale e legislativa; le norme, al contrario, agiscono ed intervengono per il riconoscimento della piena parità tra i due sessi nelle nomine pubbliche e nelle cariche elettive;
   l’interrogante rileva, inoltre, che mentre gli iscritti agli albi professionali coinvolti sono più o meno prossimi a una quota del 50 per cento per ciascun sesso, le procedure pubblicate nel semestre sul sito del Ministero dello sviluppo economico, al mese di luglio 2017, sono state tredici e le nomine, tra commissari straordinari e commissari giudiziari, sono risultate invece essere quindici;
   di questi quindici commissari solo tre risulterebbero essere donne e, nell’ambito delle tredici procedure pubblicate nessuna di esse risulta commissario straordinario unico, in quanto le tre nominate sono inserite in terne di commissari, in cui gli altri due membri sono comunque uomini, determinando pertanto a parere dell’interrogante, una fortissima sperequazione tra i due sessi –:
   quali siano i motivi che sottintendano a queste scelte, con particolare riguardo ai casi di parità di titoli ed esperienze;
   quali criteri siano stati osservati posto che all’interrogante paiono preferiti i professionisti di sesso maschile;
   se il Ministro interrogato non ritenga di dover assumere iniziative per riequilibrare, in tempi brevi, le nomine considerando, sia le capacità e i curriculum professionali delle abilitate, sia l’importanza delle singole procedure per le quali occorre assegnare gli incarichi.