Interrogazione CoR su cessione ILVA – 4 aprile 2017

Presentata ieri, 4 marzo, una interrogazione a prima firma dell’On. Chiarelli (Gruppo misto, CoR – Comm. Giustizia) in cui si chiedono chiarimenti al Governo in merito alla cessione dell’ILVA.

Analisi
L’interrogante chiede al Governo se non ritenga di organizzare a Taranto attività di confronto con tutte le istanze istituzionali, associative, economiche, a vario titolo interessate agli esiti della cessione della gestione dell’Ilva, per una ampia condivisione delle valutazioni. Si chiede, inoltre, se intenda disporre accurate verifiche relative alle garanzie generali di affidabilità dei gruppi che hanno presentato offerta per la suddetta gestione, affinché, prioritariamente rispetto alle valutazioni di natura economica, siano valutate le capacità manageriali alla luce dei pregressi impegni che alcuni soggetti interessati hanno gestito nel territorio ionico

Di seguito il testo completo dell’interrogazione.

  Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, per sapere – premesso che:
   è nota la gravità della crisi socio-economica e ambientale che interessa la provincia ionica a causa di una particolare congiuntura del sistema industriale, che somma le proprie rilevanti ricadute negative sul piano occupazionale agli esiti di una più generale crisi che, da anni, interessa l’intero Paese;
   le vicende che riguardano l’acciaieria Ilva dal 2012, anno dei primi interventi della magistratura, nonostante i numerosi interventi legislativi, continuano a incidere in modo significativo, e purtroppo negativamente, sul livello complessivo di vivibilità del territorio;
   la riduzione verticale della produzione ha determinato finora effetti devastanti, sia sul piano della occupazione diretta, con un massiccio ricorso a varie forme di ammortizzatori sociali, sia per la economia indotta, relativa all’appalto e, più in generale a tutto il tessuto economico del territorio;
   alle difficoltà di natura economica, e alla mancanza di prospettive di sviluppo in tempi brevi di alternative, si sommano le questioni ambientali che continuano a registrare gli effetti di una presenza invasiva in termini di inquinamento;
   acquisita la volontà del Governo di garantire continuità alla presenza dello stabilimento siderurgico a Taranto, ritenuto strategico per il Paese, si è in fase di cessione della gestione ad un gruppo di imprese private;
   allo stato, sono in fase di valutazione due proposte; quella di Am Investco Italy, la joint venture di ArcelorMittal-Marcegaglia e AcciaItalia, gruppo costituito da Jindal South West, Cassa depositi e prestiti, Giovanni Arvedi, Leonardo Del Vecchio;
   in continuità con un modus operandi che da sempre ha caratterizzato il rapporto tra gestione commissariale e territorio, le informazioni relative alle procedure in corso sono estremamente limitate e, soprattutto, manca il confronto con il territorio;
   è fondamentale, nella valutazione delle offerte dare priorità:
    a) al piano ambientale;
    b) all’affidabilità complessiva del gruppo di aziende alla luce anche della storia imprenditoriale;
    c) al rapporto con il territorio –:
    se il Governo ritenga di organizzare a Taranto attività di confronto con tutte le istanze istituzionali, associative, economiche, a vario titolo interessate agli esiti della cessione della gestione dell’Ilva, per una ampia condivisione delle valutazioni;
   se intenda disporre accurate verifiche relative alle garanzie generali di affidabilità dei gruppi che hanno presentato offerta per la suddetta gestione, affinché, prioritariamente rispetto alle valutazioni di natura economica, siano valutate le capacità manageriali alla luce dei pregressi impegni che alcuni soggetti interessati hanno gestito nel territorio ionico.