Interrogazione AP su sostegno distretti industriali italiani – 11 ottobre 2016

E’ stata presentata una interrogazione a firma dell’On. Vignali (AP – Comm. Attività produttive) in cui si chiede al Ministro dello Sviluppo economico quali iniziative intenda adottare per favorire lo sviluppo dei distretti industriali italiani, che costituiscono un fondamentale punto di riferimento per lo sviluppo della media e piccola impresa italiana che rappresenta uno dei «volani» per la crescita economica del Paese.

Di seguito il testo completo dell’interrogazione.

VIGNALI. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
   rispetto ai maggiori Paesi sviluppati, l’apparato produttivo italiano si distingue per l’elevato numero di imprese attive e una dimensione media di queste più ridotta;
   nelle microimprese con meno di 10 addetti si concentra quasi il 95 per cento delle 4.338.766 imprese, il 47,7 per cento degli addetti, il 25,4 per cento dei dipendenti, il 28,9 per cento del fatturato ed il 33,8 per cento del valore aggiunto;
   le imprese di maggiori dimensioni sono, invece, 3.320 unità e assorbono il 18,6 per cento del totale degli addetti, il 27,7 per cento dei dipendenti, il 28,8 per cento del fatturato e il 27,6 per cento del valore aggiunto complessivo;
   la principale caratteristica delle piccole e medie imprese italiane può essere individuata nella particolarità della loro forma organizzativa, che ha trovato l’espressione più completa nei distretti industriali;
   i distretti industriali italiani rappresentano, dunque, uno dei maggiori punti di forza del sistema produttivo italiano e si configurano come sistemi produttivi locali omogenei, caratterizzati da un’elevata concentrazione di imprese industriali, prevalentemente a gestione familiare;
   i distretti industriali italiani si sono sviluppati in maniera largamente autonoma durante gli ultimi decenni, concentrando le loro attività su settori specifici (tessile, abbigliamento, meccanica, cuoio, legno ed altro) nei quali hanno acquisito e sviluppato vantaggi competitivi particolarmente rilevanti. Nei distretti insistono non solo le realtà produttive, ma anche tutti i fattori specializzati di produzione: i fornitori, anche di macchinari, la logistica, la formazione, la ricerca e la finanza. Si potrebbe dire che i distretti «sono» il territorio;
   il modello dei distretti non è «il passato»: esso riveste un grande ruolo per il futuro dell’economia italiana e non va considerato alternativo ad altre forme, complementari ed utili, come le reti d’impresa –:
   quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare per favorire lo sviluppo dei distretti industriali italiani, che costituiscono un fondamentale punto di riferimento per lo sviluppo della media e piccola impresa italiana che rappresenta uno dei «volani» per la crescita economica del Paese. (3-02550)