Il 10 dicembre scorso a Roma  la Commissione Sanità di Federmanager ha avviato i suoi lavori con un Comitato scientifico  formato da docenti universitari, medici e professionisti, rappresentanti dell’industria sanitaria ed esponenti degli Enti del sistema Federmanager tra cui Fasi, Assidai e Fasdapi con lo scopo di mettere a disposizione dei policy makers competenze e know-how  per elaborare un nuovo modello di welfare del futuro in un’ottica di complementarietà tra pubblico e privato.

Il Presidente Stefano Cuzzilla in apertura dei lavori ha sottolineato l’importanza che riveste per la Federazione la Commissione. “Il tema della riorganizzazione del welfare sanitario – ha dichiarato –  è considerato prioritario per chi, come noi, si preoccupa di garantire universalismo ed equità nei prossimi anni, tenendo conto dell’evoluzione dei bisogni della collettività, ma anche di fare innovazione e sostenere la filiera di beni e servizi sanitari che oggi vale oltre l’11% del nostro Pil. La Federazione ha sperimentato con successo forme di sanità integrativa che tutelano manager e che costituiscono un modello di assistenza sanitaria no profit di valenza strategica per il Paese.

Apprezzando quanto fatto oggi da Confindustria e Confcommercio con il proporre al Governo un ridisegno della sanità italiana con un “secondo pilastro” in funzione di compartecipazione alla spesa e di integrazione efficace,  il Presidente Cuzzilla ha aggiunto che servono infatti politiche di incentivazione fiscale ad aderire ai Fondi sanitari no profit che consentano a ciascun cittadino di dedurre interamente dal proprio reddito la quota contributiva versata.

La Federazione vede infatti con favore la costituzione di partnership strategiche con aziende sanitarie e ospedaliere e allo sviluppo di modelli di complementarietà virtuosa a livello territoriale.