Si è svolto il 29 settembre, nella sede nazionale di Federmanager a Roma, l’incontro tra il Sottosegretario all’Economia e alle Finanze, l’On. Pier Paolo Baretta, e il Presidente di Federmanager, Stefano Cuzzilla. Il Sottosegretario ha voluto sottolineare, in apertura dell’incontro, che «in un momento di ripresa economica è importante valorizzare il ruolo del management italiano: motivazione, competenze, professionalità e fiducia sono fattori economici decisivi per lo sviluppo.

In questo senso – ha aggiunto – ritengo personalmente assai utile avviare un confronto costruttivo sulla condizione generale del management». «La disponibilità del Sottosegretario Baretta ci conforta e ci spinge a continuare a proporre idee e progetti per lo sviluppo del Paese», ha dichiarato Stefano Cuzzilla. «C’è bisogno di un’iniezione di fiducia per sostenere la ripresa economica, di cui anche noi stiamo iniziando a vedere i primi segnali. Pertanto, apprezziamo con sincerità il metodo di apertura al dialogo che abbiamo riscontrato oggi». La visita ufficiale ha riguardato i temi al centro dell’agenda del Governo e di cui si sta discutendo in vista della definizione della prossima Legge di Stabilità.

In particolare, il Sottosegretario Baretta e il Presidente Cuzzilla hanno affrontato la questione previdenziale e le ipotesi di introduzione di meccanismi di anticipazione dell’accesso al pensionamento. L’On. Pier Paolo Baretta ha illustrato alcuni aspetti di possibile attuazione ribadendo che «la ripresa c’è e va irrobustita. Con la Legge di Stabilità perseguiamo innanzitutto l’obiettivo chiaro di ridurre le tasse, a cominciare dall’annullamento dell’aumento dell’Iva, già previsto come clausola di salvaguardia. Inoltre, quando parliamo di flessibilità in uscita, che è uno dei temi in discussione, vogliamo intendere un intervento strutturale che risolva in maniera definitiva alcune situazioni soggettive e professionali di sofferenza e che, al tempo stesso, consenta quel ricambio generazionale che è indispensabile per ringiovanire le imprese e favorire l’occupazione». A tal proposito Cuzzilla ha dichiarato: «Il Sottosegretario Baretta sta portando avanti un tema critico che riguarda anche i dirigenti. Sulle pensioni attendiamo una misura ad ampio raggio che recuperi le criticità generate dalla Legge Fornero. Ci fa molto piacere dunque che il Sottosegretario stia valutando la fattibilità di un provvedimento sulla flessibilità in uscita, un meccanismo che Federmanager ritiene sostenibile, anche se non è a costo zero. Su questo, sottolineo che la decurtazione in termini percentuali di chi sceglie l’uscita anticipata non deve superare il 4% annuo dell’assegno pensionistico altrimenti spettante».

Durante l’incontro si è discusso anche di come far ripartire l’Italia e di progetti industriali. L’On. Baretta e il Presidente Cuzzilla hanno convenuto sulle potenzialità del cosiddetto “modello partecipativo” con cui si promuove il coinvolgimento del manager nel capitale aziendale. Federmanager sostiene l’ipotesi che il manager in uscita dall’azienda possa assumere parte del rischio di impresa, in particolare nel caso di PMI, se stimolato da forme di agevolazione fiscale sulle somme percepite a titolo di liquidazione e/o di incentivazione all’esodo. «Attraverso la leva fiscale – ha concluso Cuzzilla – i manager che fuoriescono dall’azienda potrebbero ben volentieri scegliere di acquisire una quota societaria se adeguatamente incentivati. In questo modo, le competenze rimarrebbero in azienda e la competitività del business ne beneficerebbe direttamente».