Incontro con il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri

Fisco, innovazione, sostenibilità, investimenti, debito pubblico. Fino all’impatto del coronavirus su imprese ed export. È un intervento a tutto tondo quello che il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha tenuto il 13 febbraio nella sede nazionale di Federmanager.

Con oltre mezz’ora di intervento senza interruzione, il ministro ha toccato tutti i dossier sul tavolo del Mef, soffermandosi a lungo sulla questione fiscale di cui – ha ribadito – è atteso l’avvio entro aprile di una riforma organica per una riduzione dell’imposizione fiscale che grava sull’intero sistema.

L’incontro dal titolo “Una riflessione su fisco e welfare” è stato introdotto dal presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla, che, ringraziando il ministro per la presenza, ha sottolineato il costante dialogo, già avviato in occasione dell’Assemblea nazionale di Federmanager dello scorso anno.

«Abbiamo dedicato questo incontro ai temi fiscali perché la nostra popolazione chiede un alleggerimento della tassazione che colpisce tutti i redditi da lavoro e pensioni», ha premesso Cuzzilla. «Il recente intervento su cuneo fiscale va nella direzione giusta ma non è sufficiente a far ripartire i consumi e a dare un po’ di respiro alla parte produttiva del Paese. Se non introduciamo più strumenti, se non sosteniamo l’occupazione e attraiamo investimenti, poi non lamentiamoci di essere definiti un Paese a crescita zero».

In risposta, il ministro Gualtieri ha descritto innovazione e sostenibilità come gli asset a cui va agganciata la ripresa dell’Europa. L’innovazione deve essere percepita come condizione per rilanciare la buona occupazione, ha sottolineato. Quindi, ha ricordato le risorse destinate dal governo al Fondo per il Green new deal, al rifinanziamento di Industria 4.0 e al Fondo di garanzia per le Pmi.

Investimenti che, tuttavia, si scontrano con l’annoso problema del debito pubblico italiano. Tema al quale il ministro ha dedicato più di una riflessione, evidenziando come ogni anno miliardi del bilancio pubblico siano destinati a pagare gli interessi sul debito. Di contro, un segnale di fiducia viene dagli investitori che, secondo gli indicatori del Mef, stanno puntando sui titoli di stato italiani, segnando negli ultimi giorni il record assoluto sulle aste.

L’Europa deve rigenerare e recuperare la sua centralità, rilanciando il suo modello sociale. «Coesi e prosperi», ha invocato Gualtieri, aprendo poi un capitolo di discussione sul welfare.

Il presidente Cuzzilla è intervenuto su questa materia per dire che «a partire dal Servizio sanitario nazionale, questo Paese si connota per una grande qualità del welfare pubblico, che, nonostante tutto, tiene. Sta a noi difenderlo attraverso un rafforzamento del cosiddetto secondo pilastro. Mi riferisco a sanità integrativa e previdenza complementare e al loro ruolo di supporto del bilancio statale nel far fronte ai fabbisogni attuali ed emergenti dei cittadini. Per questo – ha rilanciato il presidente del manager – una soluzione percorribile è quella di aumentare la deducibilità fiscale dei contributi destinati ai Fondi Sanitari Integrativi e ai Fondi pensione».

Gualtieri si è detto favorevole a un sistema rafforzato dalla complementarietà di pubblico e privato. Ha anche indicato come obiettivi prioritari per i prossimi mesi di governo, decisivi per una maggiore efficienza della macchina pubblica: spending review, digitalizzazione e sburocratizzazione.

 L’incontro, della durata di un’ora e mezza, si è chiuso con un momento di confronto durante il quale il ministro si è intrattenuto con i manager presenti ascoltando priorità e urgenze rappresentate.

 Nei prossimi tavoli di interesse, Federmanager porterà il contributo significativo delle competenze manageriali che Via XX Settembre riterrà utile coinvolgere.