Il Direttore generale Federmanager, Mario Cardoni, il Coordinatore della Commissione Siderurgia, Egildo Derchi e il Vice Presidente di Federmanager Puglia, Piero Conversano hanno incontrato ieri, presso la sede federale, i vertici di AM InvestCo Italy – la Società partecipata dalla multinazionale indiana Arcelor Mittal e dal Gruppo Marcegaglia – che si è aggiudicata la procedura di cessione di Ilva: Matthieu Jehl, nuovo Presidente e Amministratore Delegato e Samuele Pasi, Cfo.

Il Direttore generale Federmanager ha ricordato la strategicità e le potenzialità produttive di Ilva, auspicando che la trattativa possa essere chiusa in tempi brevi in modo da avviare il rilancio di produttività dell’azienda e dell’intero settore siderurgico italiano per fare tornare rapidamente competitiva Ilva sul mercato internazionale, facendo partire prima possibile il Piano Ambientale, che rappresenta il presupposto indispensabile anche per recuperare un rapporto positivo con le comunità ed il territorio.

“E’ necessario che tutte le parti interessate possano condividere una soluzione positiva, consapevoli che  i piani e gli investimenti finanziari presentati da AM Investco costituiscono oggi la sola possibilità per l’Ilva di uscire dallo stato di crisi in cui si trova” ha dichiarato Cardoni, aggiungendo “affinché l’Ilva possa essere rilanciata in termini industriali, ambientali, commerciali ed occupazionali serve puntare su tecnologia e ricerca – e su questo il Gruppo Arcelor Mittal  è all’avanguardia – valutando positivamente la creazione di un centro di ricerca a Taranto”.

Una maggiore sintonia, in particolare, va ricreata tra l’azienda e la città di Taranto: per questo passaggio cruciale serve un salto culturale in cui anche i manager devono essere coinvolti. Su questo aspetto, nel passato, vi è stato un forte deficit e questo ha concorso a generare un profondo scollamento tra l’azienda e le istanze del territorio.

I rappresentanti di Federmanager hanno sottolineato le qualità del management Ilva che si è contraddistinto per senso di responsabilità e affidabilità nel portare avanti l’attività degli stabilimenti in condizioni oggettivamente difficili. La necessità di un management pienamente responsabile e legittimato ad operare è un punto fondamentale per Federmanager: per questo si sono chieste garanzie ai nuovi acquirenti in termini di tutele occupazionali e contrattuali.

Buona parte della classe manageriale che ha ricoperto e che continua a ricoprire ruoli di responsabilità nello stabilimento ILVA, si è ritrovata coinvolta – e potenzialmente potrebbe esserlo anche in futuro – in procedimenti giudiziari complessi per fatti riconducibili alla precedente gestione, con forte incertezza sulla durata e sull’esito nonché con potenziali gravi conseguenze patrimoniali.

Per tali ragioni, le tutele legali previste dal Contratto Collettivo dovranno essere mantenute anche per il futuro, sia a fronte dei procedimenti giudiziari in corso che per quelli che eventualmente dovessero sorgere nei prossimi anni ancorché riferibili ad un periodo temporale antecedente la data di cessione dell’Azienda, e dovranno riguardare sia i dirigenti in servizio che quelli che nel frattempo sono andati o andranno in pensione.

I vertici di  AM InvestCo Italy hanno voluto ribadire il loro intento di rilanciare Ilva per rendere i siti produttivi italiani tra i principali stabilimenti europei, spiegando che il raggiungimento di tale obiettivo generale passa attraverso una visione industriale chiara e coerente con le opportunità offerte dall’integrazione in un Gruppo leader mondiale dell’acciaio.

L’ Amministratore Delegato, Matthieu Jehl, ha quindi voluto rassicurare circa i numeri di cui si è parlato nell’avvio della trattativa per gli esuberi del personale dirigente, che devono considerarsi puramente indicativi: i principi dell’accountability saranno la guida per il management e nei progetti aziendali ampio spazio sarà dato al talento e al merito, per cui prima di tutto si procederà ad una attenta valutazione delle attitudini e delle capacità dei singoli.

Anche per quanto riguarda le problematiche legali connesse alle responsabilità dirigenziali si è ricevuta una ampia disponibilità a conservare le tutele per tutte le questioni che si porranno nel futuro.