Incontro al Mise sulle semplificazioni amministrative per le imprese

Si è tenuto ieri al Mise un incontro nell’ambito dei lavori del Tavolo per le piccole e medie imprese, l’iniziativa promossa dal ministro Luigi Di Maio per raccogliere le osservazioni e proposte delle Parti Sociali sui provvedimenti in corso di approvazione di sostegno al sistema delle PMI, in cui si sono approfonditi i contenuti del cd. “Decreto Semplificazioni” (D.L. n. 135/2018) e dell’ulteriore schema di decreto recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione amministrativa e sostegno alle imprese.

La riunione presieduta dal capo della Segreteria tecnica del ministro, Daniel De Vito, e dal direttore generale per la Politica industriale, la Competitività e le PMI, Stefano Firpo.

Federmanager ha partecipato presentando anche una nota tecnica contenente le valutazioni del management industriale, punto per punto, con riferimento alle singole disposizioni in esame.

La Federazione ha espresso un giudizio sostanzialmente positivo rispetto al lavoro riformatore promosso dal dicastero in termini di efficacia e coerenza rispetto all’obiettivo prefissato di semplificazione burocratica a vantaggio delle imprese.

Nel merito, si tratta di misure che hanno l’obiettivo di ridurre gli adempimenti burocratici a carico delle imprese, attraverso correttivi e strumenti che consentano di accelerare le tempistiche e snellire le procedure che caratterizzano l’avvio e lo svolgimento dell’attività d’impresa, adeguare gli adempimenti informativi e pubblicitari in chiave digitale, fornire una definizione giuridica alle tecnologie basate su registri distribuiti (Blockchain) e introdurre semplificazioni in materia di lavoro.

«Partecipiamo volentieri a questo Tavolo di lavoro permanente come rappresentanti del management italiano, insieme a numerosi esponenti del mondo delle imprese e delle professioni, condividendo la formula di confronto tra governo e le forze produttive del Paese», ha ribadito il presidente di Federmanager, Stefano Cuzzilla, sottolineando come «attraverso questa modalità di concertazione è possibile realizzare una corretta tecnica legislativa che tiene conto delle reali esigenze e aspettative degli operatori economici nella elaborazione dei provvedimenti».