Incontro al Mise su AST – Acciai Speciali Terni S.p.A.

Il 18 settembre si è svolto a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, un incontro sulla situazione della Società AST – Acciai Speciali Terni, sollecitato dalle OO.SS. dopo le recenti vicende societarie che hanno coinvolto la multinazionale dell’acciaio ThissenKrupp, che controlla il sito siderurgico ternano. Hanno partecipato  all’incontro anche il presidente di Federmanager Terni, Luciano Neri, e il vicepresidente Giampaolo Giustozzi.

Erano presenti con i Vertici aziendali, il Presidente della Regione Umbria e il Vice Sindaco di Terni, i rappresentanti nazionali e territoriali delle OO.SS. e alcuni parlamentari umbri.

L’A.D. di AST, ing. Burelli, ha illustrato l’andamento aziendale di AST e, anticipando la chiusura del bilancio, ha comunicato che i risultati di gestione sono in linea con il budget, nonostante le turbative sul mercato provocate dai dazi americani e dal conseguente flusso dei prodotti asiatici in Europa. Il progetto scorie sarà operativo tra 12-18 mesi. Gli investimenti nel quadriennio toccheranno i 191 milioni di Euro rispetto ai 170 milioni previsti.

L’Azienda continuerà ad essere considerata non strategica dal Vertice di ThissenKrupp ma in questo momento non ci sono motivi per avviare un processo di vendita: AST opera in un ambiente molto competitivo e sensibile alle voci, ogni eventuale elemento di incertezza può nuocere.

Tutte le OO.SS. hanno espresso preoccupazione per le dichiarazioni del rappresentante TK, lamentando il fatto che AST non venga considerata strategica nonostante i risultati raggiunti. Si è chiesto di conoscere il piano ambientale, ricordando la criticità della discarica di Valle e il fatto che Terni è tra le 10 città più inquinate d’Italia.

La presidente regionale Marini ha giudicato l’incontro assolutamente non adeguato all’importanza del tema in discussione, denunciando l’assenza di rappresentanti autorevoli di TK e del Governo, nonostante due sollecitazioni scritte al Presidente del Consiglio e al Ministro dello Sviluppo Economico sul problema AST. Chiede di conoscere la posizione del Governo sul settore acciaio italiano e quale strategia voglia adottare nei confronti di TK e di AST, che deve essere considerata strategica per il Paese.

La delegazione Federmanager ha condiviso le posizioni espresse dalla presidente Marini, offrendo alle Istituzioni la collaborazione dei manager ternani, in termini di  idee progettuali e competenze per il rilancio industriale dello stabilimento ternano, denunciando l’assenza del Governo e delle forze parlamentari su tutta la problematica.