Incontro al Mise per Ilva: Arcelor Mittal migliora il piano ambientale

Si è tenuto il 30 giugno scorso al Ministero dello Sviluppo Economico l’incontro convocato dal Ministro Di Maio per la presentazione delle proposte aggiuntive al piano ambientale con cui i rappresentanti di Arcelor Mittal hanno deciso di integrare gli impegni già presi per l’acquisizione del Gruppo Ilva, su sollecitazione dello stesso Ministro. Per Federmanager ha partecipato Paolo Cucinotta, Responsabile Relazioni Industriali e Istituzionali, insieme al Coordinatore della Commissione Siderurgia, Egildo Derchi, e al Vice Presidente di Federmanager Puglia, Pietro Conversano.

Nell’addendum ambientale alla sua proposta d’acquisizione, il Gruppo siderurgico compratore ha previsto di raggiungere, entro il 2023, una riduzione delle emissioni di CO2 per tonnellata di acciaio liquido pari al 15% rispetto ai dati del 2017, l’azzeramento delle polveri al 2020 (con 18 mesi in anticipo rispetto a quanto previsto dal Dpcm del dicembre 2017), l’anticipazione della fine dei lavori per la copertura dei parchi delle materie prime (da realizzare entro giugno 2020 per il carbone e gennaio 2020 per il minerale ferroso), indicando l’obiettivo di supporto alla crescita e al benessere delle comunità locali.

L’incontro, ha avuto essenzialmente un carattere informativo: non si è scesi nel merito di un confronto vero sulla definitiva acquisizione e la discussione, sul piano occupazionale, è rinviata al Tavolo sindacale, il cui confronto dovrebbe ripartire a breve. E’ stata l’occasione per Arcelor Mittal per confermare nuovamente la sostenibilità del proprio piano industriale di risanamento dell’Ilva, di fronte ai numerosi rappresentanti delle sigle e associazioni del territorio invitate al Mise.

Per Federmanager, a valle della presentazione degli impegni addizionali per l’ambiente – su cui si esprime una valutazione positiva – ora serve dare un’accelerata per chiudere in tempi rapidi la trattativa per la cessione definitiva di Ilva, la quale versa in una situazione finanziaria e produttiva sempre più critica.

«Da questo punto di vista, da tempo abbiamo avviato i  necessari approfondimenti tecnici con i Commissari Straordinari di Ilva e con i rappresentanti di Arcelor Mittal, ai fini della salvaguardia di tutti i Colleghi dirigenti, ricevendo adeguati riscontri per il futuro su tutti gli aspetti, legali e contrattuali, del rapporto di lavoro dirigenziale» ha dichiarato il presidente di Federmanager, Stefano Cuzzilla, spiegando che «questo significa garantire idonei livelli occupazionali e confermare le tutele contrattualmente previste per le responsabilità civili e penali derivanti dell’esercizio delle funzioni manageriali, sia a fronte dei procedimenti giudiziari in corso che per quelli che eventualmente dovessero sorgere nei prossimi anni ancorché riferibili ad un periodo temporale antecedente la data di cessione dell’Azienda»