Incontro al Mise: dopo “Industria 4.0” serve un Piano “Lavoro 4.0”

Nel corso di un proficuo incontro che il direttore generale Federmanager, Mario Cardoni, ha avuto il 18 maggio scorso con il segretario generale del MISE, Andrea Napoletano, a cui ha partecipato anche il capo della segreteria tecnica del Ministro Calenda, Francesco Cuccia, si è fatto il punto sullo stato di avanzamento del Piano nazionale “Industria 4.0” e sul contributo strategico che il management può fornire per favorire la digital transformation delle nostre imprese.

Il MISE sta progettando il secondo capitolo del Piano che, dopo quello incentrato sugli investimenti tecnologici, dovrebbe essere dedicato al “Lavoro 4.0”, con l’obiettivo di prevenire i rischi per l’occupazione che potrebbero generarsi dall’affermazione di produzioni ad elevata automazione. In tale ambito, evidentemente, si inquadra anche il tema delle misure a sostegno delle nuove competenze per l’occupabilità.

Su questo fronte, infatti, la delegazione Federmanager ha illustrato le numerose iniziative messe in campo a supporto della diffusione capillare di Industry 4.0 ed evidenziato il percorso avviato per agevolare, nel corso del biennio 2017-2018, la formazione e la certificazione delle competenze di 300 manager destinati a svolgere il ruolo di “Innovation manager”.

Date le premesse, si è condivisa la possibilità di studiare un incentivo specifico a sostegno dell’introduzione di manager dell’innovazione nelle imprese. I rappresentanti del MISE hanno quindi chiesto la collaborazione di Federmanager nella definizione di una misura in grado di dare lo slancio necessario alle imprese che intendono dotarsi di risorse professionali capaci di guidare i necessari processi di innovazione digitale.

Una prima ipotesi di intervento potrebbe consistere nel conferimento di un contributo a fondo perduto oppure di una specifica agevolazione fiscale da introdurre già nella prossima Legge di Bilancio.

Con le dovute distinzioni, il meccanismo potrebbe essere analogo a quello introdotto nel 2015 per l’erogazione di voucher destinati alle piccole e medie imprese che inserivano Temporary Export Manager. Dato il largo successo di questa misura, è nelle intenzioni del Ministero riproporre, subito dopo l’estate, l’agevolazione a favore dell’inserimento temporaneo di queste figure specializzate nei processi di internazionalizzazione, con uno stanziamento ancor più consistente di quanto destinato in precedenza.

Anche su questa prospettiva di sostegno alla managerialità, la Federazione ha espresso la più ampia disponibilità a collaborare.