Ilva in A.S./Arcelor Mittal: Gruppo di lavoro sulle tutele legali per i dirigenti

Si è insediato lo scorso 14 febbraio a Roma il Gruppo di lavoro sulle tutele legali composto da rappresentanti di Ilva S.p.A. in A.S., Arcelor Mittal Italia S.p.A. e Federmanager, previsto dall’Accordo sottoscritto il 16 ottobre 2018 all’atto del passaggio di Ilva al Gruppo siderurgico franco-indiano, con l’obiettivo di trovare soluzioni efficaci e coerenti sul tema, nel quadro del contesto normativo di riferimento.

Federmanager aveva ottenuto di affrontare il gravoso tema delle tutele legali per le responsabilità civili e penali connesse all’esercizio delle funzioni dirigenziali, in uno specifico Tavolo di lavoro con tutte le Parti coinvolte per cercare soluzioni efficaci alla salvaguardia di quelle pesanti responsabilità che i manager si trovano ad affrontare in un contesto produttivo così delicato, per le quali i singoli dirigenti sono esposti a complessi procedimenti giudiziari con potenziali gravi conseguenze patrimoniali.

Si fa riferimento, in particolare, alle tutele derivanti dall’applicazione dell’art. 15 del C.C.N.L. per i dirigenti industriali relativamente ad eventi antecedenti alla cessione di Ilva al Gruppo Arcelor Mittal, in quanto la maggioranza dei procedimenti giudiziari in corso e che potrebbero ancora verificarsi in futuro attengono al periodo antecedente l’avvio della stessa Amministrazione Straordinaria di Ilva.

Per quanto riguarda la garanzia del mantenimento delle tutele per il futuro da parte di Ilva in A.S., l’Amministrazione Straordinaria ha confermato l’impegno a proseguire nella copertura dei relativi oneri, sia a fronte dei procedimenti giudiziari in corso che per quelli che eventualmente dovessero sorgere nei prossimi anni ancorché riferibili ad un periodo temporale antecedente la data di cessione dell’Azienda.

Federmanager ha sollecitato, pertanto, il pagamento delle fatture degli Avvocati che già assistono i dirigenti per i procedimenti in corso, richiedendo di identificare un referente unico di ILVA per le tematiche in esame al fine di fornire informazioni puntuali in merito. A tale proposito, le Parti hanno condiviso la necessità di realizzare una tabella riepilogativa dei casi già aperti, che agevoli l’identificazione dei dirigenti coinvolti e lo stato dell’eventuale giudizio.

E’ stato, altresì, approfondito il tema della eventuale condanna definitiva del soggetto interessato, per cui si è avviata un’analisi tecnica sui criteri indicati dalla citata norma contrattuale che esclude le garanzie in esame nei casi di dolo o colpa grave del dirigente accertati con sentenza passata in giudicato, e che, in questi casi, opera nei limiti circoscritti della normativa fallimentare e pone responsabilità dirette in capo ai Commissari.

Si tratta, in sintesi, di consentire la possibilità di insinuare allo stato passivo della gestione concorsuale le somme per le quali i singoli vengono chiamati a rispondere personalmente, con la conseguente valutazione sul livello, privilegiato o meno, del relativo credito.

Sul punto Federmanager ha ribadito i contenuti espressi nel parere tecnico-giuridico già messo a disposizione dell’Amministrazione Straordinaria di Ilva per arrivare ad una delimitazione circoscritta dei criteri giuridici entro cui valutare il giudizio sulle responsabilità penali dei dirigenti, con l’obiettivo che tali criteri vengano adottati in maniera uniforme, in particolare con riferimento alla nozione giuridica di “colpa grave”, nell’ambito della quale rientrano i capi di imputazione nella maggioranza dei procedimenti penali in corso a carico dei manager di Ilva.

Su questa basi si è rimandato ad un prossimo incontro di aggiornamento sullo stato dei procedimenti giudiziari in corso mentre, per le possibili problematiche attinenti alla nuova gestione aziendale, Federmanager ha espresso la richiesta ad Arcelor Mittal di aprire il confronto quanto prima sull’attivazione di idonee polizze assicurative a tutela dei dirigenti.