Il Prof. Nannicini in visita a Federmanager

Investimenti in capitale umano, taglio del cuneo contributivo e avvio di un progetto di riordino della Sanità integrativa costituiscono i 3 elementi di novità che potrebbero caratterizzare la manovra economica 2017.

A rivelarlo il professor Tommaso Nannicini, consigliere economico del Segretario del Pd e già sottosegretario a Palazzo Chigi nel precedente governo, ieri in visita alla sede Federmanager.

La riunione riservata è stata aperta dal presidente federale, Stefano Cuzzilla, il quale, ricordando la collaborazione proficua avviata con il professore e con il suo staff nei mesi passati, ha focalizzato il dibattito sulle misure da prendere, nella consapevolezza del mutato quadro politico italiano ed europeo.

«Apprezziamo molto l’interlocuzione con il professor Nannicini che sta dimostrando di continuare a lavorare per un progetto di riforma di lungo termine del Paese», ha dichiarato il presidente Cuzzilla. «Le nostre priorità sono la crescita, l’occupazione, il rilancio della manifattura italiana nel mondo. Obiettivi che si raggiungono attraverso una valorizzazione delle professionalità manageriali che abbiamo: una ricchezza che non dobbiamo disperdere», ha affermato.

Abbracciando una prospettiva pluriennale, sia il presidente Cuzzilla sia il direttore generale, Mario Cardoni, hanno indicato la strada: oltre agli investimenti in capitale umano e competenze qualificate in grado di gestire la trasformazione digitale, ci si attende una riforma fiscale e lotta seria all’evasione, nonché una tutela ampia del sistema pensionistico con conseguente separazione tra previdenza e assistenza.

 Il direttore Cardoni ha sottolineato come vada favorita la crescita dimensionale delle imprese italiane «perché si tratta di una pre-condizione per la realizzazione del Piano Industria 4.0 varato dal Mise. A tal fine – ha spiegato – bisogna insistere su capitale umano, merger & acquisition e reti di imprese».

«Gli interventi che servono sono ad alta complessità. Le leve fiscali che finora sono state utilizzate per sostenere investimenti e mercato del lavoro sono utili solo se inserite in un contesto di misure strutturali, che stabilizzano il sistema e lo rendono meritevole della fiducia di tutti, investitori per primi», ha chiarito il presidente Cuzzilla, aggiungendo che «auspichiamo che si realizzino le condizioni per avere il coraggio di andare in questa direzione».

«In particolare – ha aggiunto -, il sistema di welfare integrativo, su cui nelle ultime leggi di Bilancio si è intervenuto con opportunità, merita di essere sostenuto da una impalcatura normativa più stabile, tale da poter alleggerire la spesa pubblica e consentire ai Fondi di previdenza e di assistenza sanitaria di operare a beneficio dei cittadini».

«Più dialogo sociale e meno convegnistica», ha promesso Nannicini, mostrando grande propensione all’ascolto delle istanze espresse dalla Federazione dei manager. Nannicini, riconoscendo che provvedimenti come quello con cui si è realizzato l’abbattimento dell’Ires sono fondamentali per dare ossigeno al tessuto produttivo, ha anche ammesso che riforme come quella dell’Irpef, richiamata come necessità da Federmanager, presentano una complessità tale da rischiare di essere rinviate a stagioni più favorevoli.

Durante l’incontro Federmanager ha consegnato al professore della Bocconi alcuni dossier elaborati nell’ambito delle Commissioni Sanità e Politiche industriali e ha illustrato il Piano “Industry All Inclusive” relativo allo sviluppo delle competenze manageriali per la Quarta rivoluzione industriale.