Il presidente Cuzzilla interviene al Congresso nazionale degli Ingegneri

“La sfida delle conoscenze nei nuovi scenari 4.0: conoscenze, competenze e upgrading del profilo professionale per essere protagonisti nella manifattura e nei servizi di nuova generazione” è il titolo del panel di discussione a cui ha partecipato ieri il presidente federale, Stefano Cuzzilla, nell’ambito del 63esimo Congresso nazionale degli Ordini degli ingegneri, che conclude oggi a Roma la sua tre giorni di lavori.

Al dibattito è intervenuto il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Davide Crippa, che ha puntato l’accento sull’importanza di far decollare i tanti piccoli cantieri di cui ha bisogno l’Italia. «Siamo in un periodo dove ci sono tagli fortissimi nelle PA. Questo porta alla mancanza di risorse», ha dichiarato il Sottosegretario aggiungendo che «nella Legge di Stabilità questo è uno dei temi in discussione, ci sono diversi aspetti che dovranno essere valutati. Posso dire che è intento comune, ma lo era già nel contratto di Governo, che ci fosse un’attenzione spostata sulle piccole e medie imprese».

Il presidente Cuzzilla ha avuto modo di concordare con Crippa, che ha la delega all’Energia, un prossimo appuntamento comune per entrare nel dettaglio delle proposte in materia energetica che la Federazione sta mettendo a punto con la collaborazione di AIEE, l’Associazione italiana economisti dell’energia.

Alla tavola rotonda, il presidente Cuzzilla ha dichiarato che «gli ingegneri sono una parte importante della nostra Organizzazione e rappresentano un settore fondamentale per lo sviluppo del tessuto industriale italiano. Anche queste figure quando ricoprono ruoli manageriali nelle imprese hanno di fronte una sfida importante sul fronte delle competenze: dal mondo del lavoro arriva forte la richiesta di esperienze trasversali e soft skills e su questo chi lavora nel settore si sta misurando con intelligenza e lungimiranza».

Il presidente dei manager ha poi toccato i temi della formazione e della certificazione delle competenze sottolineando il gap in competenze digitali che il sistema Italia deve sanare al più presto.

«I manager hanno precise responsabilità nel condurre le imprese italiane con successo nella trasformazione di modelli organizzativi e di business che sono profondamente rivoluzionati dall’avvento della tecnologia», ha spiegato Cuzzilla. «Auspichiamo – ha concluso – che la Legge di Bilancio prossima sia anche l’occasione per introdurre qualche strumento che agevoli il percorso delle imprese verso una maggiore managerializzazione».

Sono intervenuti alla tavola rotonda Giuseppe Amaro di Gae Engineering srl, che ha sottolineato la necessità di avere nuove figure professionali giovani che sappiano utilizzare strumenti innovativi e Rita Cucchiara, Direttore Laboratorio nazionale Intelligenza Artificiale, si è soffermata sull’intelligenza artificiale, fattore strategico in Italia e nel mondo intero, settore nel quale l’Italia dovrebbe cominciare ad investire, anche lato produzione.