Il Presidente Cuzzilla apre i lavori del Privacy Day Forum

La nuova normativa europea sulla data protection (Reg. Ue 2016/679) avrà un grande impatto sull’organizzazione aziendale e sulla competitività di impresa. Tra le novità introdotte, la figura dal Data Protection Officer.

Anche di questo si è discusso giovedì 13 ottobre 2016 alla 6° edizione del Privacy Day Forum che si è aperto a Roma il 13 ottobre 2016.

Nelle imprese industriali italiane si contano quasi 70.000 manager in servizio. Di questi almeno 15.000 ricoprono funzioni aziendali interessate dal tema della data protection, dotati di competenze specifiche in linea con la job description del Data Protection Officer. Inoltre, stimiamo circa 1.000 manager attualmente inoccupati che, anche attraverso una formazione mirata, possono ricoprire questo ruolo in azienda.

A tal proposito il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla, chiarisce: “Il Data Protection Officer è prima di tutto un manager: serve managerialità ogniqualvolta si devono trovare soluzioni a problematiche complesse. Ed è indispensabile un cambio di mentalità, in particolare nelle piccole e medie imprese, per introdurre processi adeguati alle sfide e agli standard europei. La sicurezza del cittadino e dei diretti interessati dall’attività di impresa esige infatti un cambio di prospettiva: la privacy è sempre meno materia per avvocati e sempre più per manager esperti di sicurezza delle informazioni, di tecnologia, di organizzazione e processi aziendali”. “L’introduzione della figura del Data Protection Officer  – ha proseguito Cuzzilla – è anche un’opportunità per i manager che vogliono ricollocarsi sul mercato. Oggi possiamo stimare che nel comparto industriale italiano siano circa 1.000 i manager inoccupati che, provenendo dalle aree legal affairs, sicurezza-qualità, IT, HR, hanno le carte per ricoprire questo ruolo in azienda, anche sotto forma consulenziale”