I manager torinesi per la rivoluzione dell’industria 4.0

Si è svolta giovedì 8 giugno, alle 18, al Museo nazionale dell’automobile, a Torino, l’assemblea annuale di Federmanager Torino, con l’apertura è affidata al presidente provinciale Massimo Rusconi, al quale ha fatto seguito l’intervento del presidente nazionale Stefano Cuzzilla.

Al termine dello svolgimento dell’assemblea, si è tenuta la tavola rotonda sul tema “Revolution Manager. Industria 4.0 nell’automotive”, con gli interventi di Nevio Di Giusto, del Gruppo Dirigenti Fiat, Antonio Marzia, CNHind, Emilio Paolucci, del Politecnico di Torino, Enrico Pisino, FCA, e Guelfo Tavaglini, Commissione Federmanager Industria 4.0.

Il focus della tavola rotonda è stato incentrato sulla Quarta Rivoluzione Industriale, ovvero l’impatto della digitalizzazione sull’industria, in particolare nell’Automotive. Il tema è stato al centro del World Economic Forum del 2016 a Davos, intitolato “Mastering the Fourth Industrial Revolution”. Per promuoverne lo sviluppo, diffonderne le competenze e canalizzare le risorse finanziarie, il piano del governo per l’Industria 4.0 punta a mobilitare nel 2017 investimenti privati aggiuntivi per 10 miliardi.

“I manager non devono temere i cambiamenti ma gestirli – ha sottolineato il presidente provinciale Rusconi – assumendone il controllo a beneficio della società, trasformandosi in Revolution Manager”.

Fondamentali gli investimenti in tecnologie ma ancor più quelli sulle persone, ha affermato il presidente nazionale Cuzzilla: “Il tema oggi non è la tecnologia. Il tema vero è consentire la modernizzazione del Paese attraverso un piano nazionale di sostegno alla crescita del capitale umano, che punti a rafforzare e aggiornare le competenze manageriali sempre più indispensabili. Sono la creatività e il saper fare dei manager la chiave di volta per trasformare l’Industria 4.0 in un progetto di concreto rilancio della nostra produzione industriale, in grado di renderci competitivi sui mercati globali e, allo stesso tempo, di produrre ricchezza e benessere per tutta la collettività”.

Alla tavola rotonda sono stati invitati i soci del GDF, il Gruppo Dirigenti Fiat, l’associazione professionale che riunisce i dirigenti che hanno voglia di confrontarsi, condividere valori e arricchire la loro identità professionale, così come consolidare l’appartenenza al Gruppo Fiat.