I manager europei dell’Energia riuniti a Roma

Il 21 Febbraio scorso si è tenuta, nella sede nazionale di Federmanager, la riunione dello Steering Commettee di FECER (Federation of Executives in the Sectors of Energy and Research), la Federazione Europea dei manager dell’Energia.

Da parte di FECER erano presenti: François Perniola (Presidente Onorario), Marco Faleri (Presidente), Phiippe Lazzarotto (Tesoriere), Roland Glibert (Revisore dei Conti) e Alberto Mastracci (Delegato Federmanager). Hanno partecipato alla riunione anche Sandro Neri e Costantino Lato, esperti energetici di Federmanager, Giacomo Gargano (Presidente Federmanager Roma) e Patrizia Forcina per la funzione Relazioni Industriali e Istituzionali di Federmanager.

L’ing. Sandro Neri, Coordinatore della Commissione Energia di Federmanager, ha illustrato ai Colleghi europei le iniziative che la Federazione ha sviluppato ultimamente con il supporto di AIEE (Associazione Italiana Economisti dell’Energia). In particolare, sono stati sinteticamente illustrati i principali risultati del secondo rapporto sulla Strategia Energetica Italiana presentato da Federmanager in un apposito convegno organizzato lo scorso 30 gennaio a Roma. Tale rapporto ha evidenziato i target energetici da raggiungere al 2030 e il conseguente percorso da seguire per la decarbonizzazione e lo sviluppo economico e industriale dell’Italia.

In questo contesto sono state introdotte e discusse con i rappresentanti FECER sia la Strategia Energetica Nazionale (SEN), messa a punto dall’Italia nel 2017, sia la recente nuova proposta di Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) presentata dal governo italiano a fine 2018 e trasmessa, per commenti, alla Commissione europea nello scorso gennaio. Il PNIEC, pur non discostandosi significativamente dalla SEN del 2017, fissa tuttavia nuovi e più sfidanti target per l’Italia al 2030 in campo energetico e ambientale traguardando il percorso della decarbonizzazione al 2050 indicato in ambito UE.

Si è, inoltre, discusso a lungo sull’importanza e sulla necessità di varare una nuova politica europea, condivisa e fatta propria dai singoli stati, per poter puntare ad ottenere dei risultati spendibili nel mercato globale. Infatti solo unendo le forze economiche e industriali dei singoli stati in un’ottica di sistema europeo potranno essere conseguiti dei buoni e competitivi risultati nella ricerca e nelle applicazioni industriali per le energie rinnovabili, per l’efficienza energetica e per le auto elettriche con le conseguenti, importanti e imprescindibili ricadute occupazionali in ambito UE.

Philippe Lazzarotto ha quindi mostrato un video realizzato da FECER in occasione della giornata conclusiva del progetto “Caerus: “reinventare le relazioni industriali con e per i giovani nel contesto della transizione energetica”. Questo progetto era stato portato avanti nel 2016-2017 dalla Confederazione dei Quadri e dei Dirigenti Francesi (CFC-CGC Energie) e dalla FECER con l’adesione dei suoi sindacati aderenti, tra cui Federmanager. “Caerus” aveva l’obiettivo di sensibilizzare i futuri quadri e dirigenti europei sui cambiamenti che la transizione energetica avrebbe determinato sulla loro vita e sul loro lavoro suscitando riflessioni e proposte. Il progetto era stato realizzato coinvolgendo alcune decine di studenti delle facoltà di ingegneria europee e si era articolato in vari workshop.

Tutti i partecipanti hanno quindi convenuto sull’utilità di portare avanti iniziative similari soprattutto in questa fase storica in cui molti studenti europei stanno manifestando una forte preoccupazione per il mutamento climatico e sollecitano azioni concrete da parte dei governi e delle istituzioni internazionali.