Fondirigenti: nel 2020 obsolete un terzo delle attuali competenze

Le imprese che fanno formazione sono il 60.2% a fronte di una media europea del 72,6%. E’ quanto emerge da uno studio di Fondirigenti presentato in occasione di ‘Diventiamo Futuro‘, organizzato dal fondo interprofessionale per la formazione dei manager nato 20 anni fa per iniziativa di Confindustria e Federmanager.
Evoluzione del mercato del lavoro, formazione e digitalizzazione dei processi.Nel 2020 più di un terzo delle competenze attuali saranno obsolete. Il 50% dei nuovi nati nei Paesi industrializzati ha un’aspettativa di vita superiore ai 100 anni. Da questo ne consegue che gli investimenti in formazione e capitale umano sono alla base dello sviluppo economico e sociale. In questo contesto i millennial giocano un ruolo chiave dato che rappresentano il vero “passaggio generazionale” per l’azienda e sono in grado di gestire quello sviluppo tecnologico che ne determina il successo competitivo.
L’iniziativa che lanciamo, sottolinea il presidente di Fondirigenti, Carlo Poledrini, “vuole creare un’occasione concreta per permettere a 100 giovani di diventare leader del Paese, partendo dalle opportunità fornite dal mondo dell’impresa, offrendo loro occasione di formazione internazionale, per consentire loro il rientro nel nostro Paese, per farlo crescere anche attraverso le nostre aziende. Siamo stati tra i primi ad investire fortemente in industria 4.0, destinando a questo importante asset la quasi totalità delle risorse del triennio 2016-2018 per oltre 30 milioni di euro. Grazie a questo impegno abbiamo supportato manager e imprese nel passaggio dall’analogico al digitale, contribuendo anche ad un ammodernamento dell’offerta del nostro sistema formativo”.
Secondo il Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, “questo dato di fatto conferma l’importanza di puntare ancora su Industria 4.0 senza depotenziare strumenti che hanno avuto effetti positivi sull’economia reale proprio adesso che occorre raccogliere i frutti degli investimenti fatti. Formazione dentro e fuori le fabbriche e un piano per l’inclusione dei giovani nel mondo del lavoro sono altre due leve indispensabili per costruire le imprese del futuro”.
L’innovazione, sottolinea Stefano Cuzzilla, “richiede un aggiornamento costante delle competenze manageriali: non basta più essere bravi ingegneri, o bravi direttori di stabilimento, o essere esperti delle nuove tecnologie. Occorre dotarsi di un mix di competenze tecniche e trasversali per sostenere il cambiamento. I nostri colleghi stanno affrontando una trasformazione epocale, che riguarda il ruolo stesso del manager in azienda. L’azione di Fondirigenti in questo senso è strategica e sta aiutando migliaia di manager e di imprese a essere più competitivi nel mercato globale”.