Federmanager Vicenza: Progetto tutoring per i neo-dirigenti

Manager-tutor per aiutare i giovani colleghi, ma anche chi ha perso il lavoro, trasmettendo conoscenze e aiutando ad individuare e affrontare i problemi. Questi gli obiettivi del “Progetto tutoring” promosso da Federmanager Vicenza e illustrato nell’incontro “Solidarietà: tutoring e volontariato”, alla Fondazione Cuoa di Altavilla, da Adolfo Farronato, presidente di Federmanager, e Giovanni Facco responsabile del progetto.

«Noi manager – spiega Farronato – abbiamo la missione di diffondere la cultura nelle imprese, a maggior ragione nei confronti dei colleghi più giovani. Il tutor è un “lavoratore della conoscenza” ed è ciò che vogliamo fare, senza tralasciare la reciprocità di rapporto. Se infatti i senior hanno più esperienza, i giovani capiscono meglio le dinamiche della società liquida e del lavoro e anche loro possono trasferirci qualcosa».

L’associazione ha iniziato da tempo a progettare l’iniziativa. «Abbiamo fatto nostre esperienze esistenti e le abbiamo fatte nostre – racconta Facco – poi sono partite le adesioni e abbiamo già 11 volontari, in pensione e non. Con marzo partiranno tre incontri di coaching, perché queste figure devono prima di tutto essere disponibili ad ascoltare. Il servizio, rivolto ai giovani associati, è gratuito e riservato, perché dopo la domanda viene individuato il manager più adatto, poi il colloquio è personale. Di solito gli incontri sono 6 o 7, ma il rapporto può anche svilupparsi. In azienda non sempre i manager esperti hanno tempo di seguire i giovani».Una seconda fase del progetto riguarderà il volontariato: «Ci sono tante associazioni che mancano di capacità organizzative e alle quali i manager possono dare una mano. Vogliamo partire con questo lavoro anche a Vicenza: l’idea è farlo nel 2018. Ma se qualcuno si rivolge a noi prima non lo respingeremo».