Federmanager presenta al Governo la Commissione Politiche Industriali

«Avviamo i lavori della Commissione Politiche industriali con l’obiettivo chiaro di portare al governo e ai decisori politici la posizione dei manager dell’industria sui temi più caldi che riguardano lo sviluppo del Paese». Questo è il messaggio con cui il Presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla, ha aperto la giornata di venerdì 1 luglio nell’auditorium Sala Verde della Federazione, dove si è insediata in modo operativo la nuova Commissione che, nelle sue articolazioni specifiche, affronta i 4 pilastri dell’industria italiana: Siderurgia, Energia, Trasporti, Infrastrutture e Logistica, e Industry 4.0.

«Siamo presenti in tutte le aziende – ha continuato Cuzzilla – ma, grazie agli sforzi comuni, intendiamo parlare alla società e offrire un contributo qualificato per la definizione delle azioni utili a far ripartire l’Italia». A raccogliere positivamente l’intenzione del Presidente dei manager, Roberto Cerreto, capo di gabinetto del ministro per le Riforme costituzionali e Rapporti con il parlamento, e Stefano Scalera, consigliere economico del ministro dell’Economia e delle Finanze.

Entrambi, invitati a parlare di fronte al pubblico di manager e componenti delle 4 sub-commissioni nel corso della mattinata di saluti istituzionali, hanno sottolineato l’importanza che si instauri con la dirigenza privata una fruttuosa collaborazione reciproca, costruita sullo scambio di informazioni, valutazioni e documenti.

In particolare, Cerreto ha aggiornato i presenti sulle attività in corso manifestando disponibilità a supportare l’interlocuzione di Federmanager con i rappresentanti parlamentari competenti. «Il dinamismo riformatore» che per il capo di gabinetto del ministro Boschi contraddistingue questo governo, «va inserito in un quadro istituzionale più stabile che renda il Paese credibile e solido nel contesto istituzionale».

Una panoramica degli interventi a sostegno del tessuto imprenditoriale italiano è stata disegnata dal consigliere Scalera che ha ricordato alcuni provvedimenti di agevolazione fiscale e di sistema, tra cui l’introduzione dei minibond, il patent box, gli incentivi alle start-up e imprese innovative, il jobs act e lo snellimento dei processi civile e commerciale.

«Ho registrato un forte interesse da parte dei nostri ospiti verso le proposte che Federmanager può esprimere, grazie al patrimonio di competenze ed esperienze di cui disponiamo, per rilanciare la competitività del nostro sistema industriale», ha commentato Cuzzilla a margine dell’incontro.

«Essere concreti, fornire soluzioni utili e percorribili sui temi che sono nell’agenda del Governo e del Parlamento è quello che ci proponiamo di fare con l’avvio delle nostre commissioni dedicate alle politiche industriali. Da oggi, vogliamo dare un nostro contributo mettendo a disposizione le migliori competenze ed esperienze di cui la nostra associazione dispone, per incidere sui fattori di competitività delle nostre imprese e per rendere il nostro Paese più attraente per gli investitori anche stranieri. Questo vuol dire svolgere effettivamente un ruolo di rappresentanza sociale  al passo con i tempi, diventando un interlocutore con chi ha la responsabilità  delle scelte» ha sottolineato  il Direttore Generale Mario Cardoni.

Puntuale l’intervento di Claudia Pomposo, partner di “Cattaneo Zanetto & Co”, la società di lobbying e public affaires a cui Federmanager, nell’ambito della collaborazione già avviata, ha affidato il compito di seguire le 4 sub-commissioni nelle operazioni di monitoraggio normativo e nella definizione di documenti tecnici, affinché la Federazione nazionale possa procedere con successo alla delicata fase di accreditamento istituzionale in tutti i consessi, anche europei.

Pomposo, chiudendo il ciclo di presentazioni della mattina, ha messo a fuoco il metodo di lavoro definendo «veri e propri laboratori» i quattro gruppi tecnici che, a partire dalle ore 14:00 di venerdì, si sono messi a lavoro.

Il pomeriggio è continuato dunque con le riunioni a porte chiuse durante le quali si è iniziato a definire, oltre la reciproca conoscenza, anche le priorità e le linee strategiche di ciascun settore. Alla prossima riunione del Consiglio Nazionale Federmanager, programmata dopo la pausa estiva, le Commissioni saranno completate.

«Questa delle Commissioni è una sfida per tutti noi», ha concluso Cuzzilla. «Come manager siamo abituati a programmare e a prendere decisioni ciascuno nel proprio ambito. Oggi, oltre alle competenze enormi che ognuno mette a servizio del progetto, dobbiamo impegnarci per lavorare in squadra. Le Commissioni costituiscono un’occasione per creare una classe dirigente all’interno di questa Federazione, capace di calibrare gli output del proprio lavoro verso destinatari diversi, come istituzioni e opinione pubblica. Questo è un mio obiettivo personale che sono convinto possiamo centrare nell’interesse della categoria».