Federmanager incontra il vertice Enel Roma, 12 gennaio 2016

Digitale e riconversione industriale sono le priorità emerse nel corso dell’incontro che il 12 gennaio scorso Federmanager ha avuto con i Vertici Enel.
Al colloquio tra Stefano Cuzzilla, Presidente federale, e Francesco Starace, Amministratore Delegato dell’azienda, hanno partecipato anche Francesca Di Carlo, Responsabile HR del Gruppo, Carlo Tamburi, AD di Enel Italia e Bernardo Quaranta, Responsabile HR Enel Italia.
L’incontro – promosso da Cordenel, il Coordinamento delle rappresentanze sindacali aziendali dei dirigenti, e da Federmanager Roma presente con il Presidente Giacomo Gargano – ha consolidato il positivo rapporto tra Federmanager e Enel, che ieri hanno messo al centro dei colloqui il futuro dei dirigenti del Gruppo, vera spina dorsale per i prossimi investimenti Enel in alcuni settori decisivi per il rilancio economico del Paese quali appunto reti, digitale e riconversione delle infrastrutture esistenti.
La Federazione – ha dichiarato il Presidente Stefano Cuzzilla – “intende concretamente supportare il progetto di riposizionamento strategico e organizzativo che il Gruppo sta portando avanti insieme al proprio management”.
“Il Vertice Enel sta dimostrando una grande volontà di innovare e un esercizio di leadership positiva, capace di valorizzare quelle competenze manageriali e professionalità interne indispensabili per modernizzare la politica industriale nazionale del Gruppo e per svolgere un ruolo di primo piano tra i player internazionali del settore”, ha aggiunto il Presidente Federmanager.
“Piena condivisione, dunque, al piano di investimenti che Starace ha dichiarato essere pronto a mettere in campo sia sul digitale che sulla riconversione industriale, ma anche in tema di welfare per la dirigenza, a partire dall’assistenza sanitaria integrativa e dalla previdenza privata complementare a quella dell’INPS” – ha poi concluso Cuzzilla – “Enel sta dimostrando che la competitività del Gruppo si costruisce privilegiando politiche lungimiranti adottate in favore di giovani e meno giovani. Un modello vincente che Federmanager non può che sostenere”.