Federmanager incontra Stefano Parisi – 8 febbraio 2018

In linea con le iniziative promosse dalle Cida regionali e dalle associazioni territoriali interessate dal rinnovo dei consigli regionali di Lazio e Lombardia, la Federazione nazionale sta partecipando ad alcuni incontri strategici per il futuro del Paese.

Il 2 febbraio si è svolto un colloquio riservato tra il presidente Federmanager Stefano Cuzzilla e il candidato per il centrodestra alla guida del Lazio, Stefano Parisi.

Con alle spalle una lunga carriera manageriale e un’esperienza maturata nei sistemi di rappresentanza, Parisi è leader di Energie per l’Italia, un movimento politico a carattere liberale e riformista.
In considerazione del respiro nazionale di tale movimento, il presidente Federmanager ha chiarito l’importanza in questa fase pre-elettorale di costruire relazioni affidabili tra chi ha la responsabilità della rappresentanza politica e istituzionale e chi, come corpo intermedio, è interprete privilegiato dei cambiamenti economici e sociali in atto nelle imprese e sui territori.

Il presidente federale si è così espresso: «I manager hanno interesse che Lazio e Lombardia siano governati secondo un piano di azioni chiaro e percorribile. Per questo, durante la fase pre-elettorale, i nostri territori stanno dialogando con tutte le forze politiche, facendo presente quali interventi sono necessari. Parliamo di Regioni chiave per il rilancio di tutto il Paese, dove è concentrata una fetta importante del nostro management».

«Come Organizzazione di rappresentanza non cerchiamo apparentamenti di sorta», ha aggiunto Cuzzilla. «Sentiamo piuttosto la responsabilità di dire sin da subito, a chi mostra la volontà di ascoltare, ciò che è prioritario fare sul tema della crescita, della competitività, delle politiche industriali. Lo abbiamo fatto per EMA, dove la sinergia tra tessuto produttivo, management e politica era fondamentale. Ci impegniamo in particolare per il Lazio affinché possa attrarre investimenti, competenze, talenti».

Pertanto, in riferimento alla situazione del Lazio, ha concluso: «I prossimi anni saranno decisivi per quanto riguarda la sfida della trasformazione digitale: dalle infrastrutture alla sanità, passando per la fabbrica 4.0 è fondamentale che il Lazio non resti indietro. Crediamo che l’expertise e il know how dei nostri manager vada considerato in termini di risorsa per realizzare il salto di qualità».