Federmanager a colloquio con Luigi Di Maio

Nell’ambito degli appuntamenti istituzionali con i principali rappresentanti delle forze politiche che si presentano al voto del 4 marzo, il 7 febbraio u.s., Federmanager ha incontrato  l’On. Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle.

Il presidente federale Stefano Cuzzilla, insieme al direttore generale Mario Cardoni e al vice presidente Eros Andronaco, si è intrattenuto in un lungo colloquio con il leader pentastellato durante il quale ha esposto alcune posizioni di interesse del management industriale e ha presentato la struttura, le caratteristiche e gli scopi di Federmanager.

Un confronto definito «positivo» da tutta la delegazione federale, che si è concentrato su alcuni temi prioritari.

Al primo posto, il presidente Cuzzilla ha chiesto uno sforzo di onestà al Movimento 5 Stelle sulla questione previdenziale chiedendo «il rispetto di chi ha lavorato tutta la vita, contribuendo alla solidità del sistema, e continua a farlo garantendo il welfare familiare e sociale».
In tema di pensioni, Di Maio ha escluso qualsiasi ipotesi di contributi di solidarietà a carico dei veri contribuenti, e ha condiviso la necessità di una lotta rigida all’evasione fiscale.

Di fronte al processo di de-industrializzazione che sta caratterizzando il nostro Paese, così definito dallo stesso candidato premier, si è riscontrato interesse da parte del Movimento alle proposte del management per il rilancio dell’economia italiana. In particolare, l’On. Di Maio ha chiesto di conoscere le posizioni espresse dalle Commissioni Politiche industriali nate all’interno di Federmanager e di trovare punti di contatto sulle figure manageriali strategiche su cui l’azione di un eventuale governo M5S dovrà investire.

«Ci siamo trovati d’accordo nel riconoscere il valore di competenze e merito, utilizzando al meglio il contributo dei manager», ha commentato il presidente Cuzzilla. «Chiaramente, noi abbiamo sottolineato che serve un investimento a livello Paese, con un’iniezione di managerialità che deve permeare tutte le imprese che oggi si trovano di fronte alla competizione globale, sia pubbliche o a partecipazione pubblica, sia private. C’è molto da fare e bisogna anche essere rapidi».

Il presidente Cuzzilla ha anche sottolineato che «serve continuità nell’azione politica, stabilità nell’azione di governo e, soprattutto, certezza delle regole. Chi porta avanti un’impresa, chi lavora per competere sul mercato, ha bisogno di muoversi su orizzonti temporali medio-lunghi, di stilare business plan a 5 anni, di fare investimenti sul futuro. Per riuscirci – ha chiarito Cuzzilla – ha bisogno di una legislazione più snella e, se possibile, anche di un sistema giudiziario affidabile».
Tale posizione è stata accolta da Luigi Di Maio che ha assicurato di voler intraprendere un programma di azioni diretto all’obiettivo della semplificazione e della continuità normativa.

Federmanager ha quindi ricevuto l’invito del leader M5S a tornare a incontrarsi nel mese di febbraio per approfondire questi temi e collaborare per un’efficiente gestione delle imprese strategiche per il Paese, a partire da quelle a partecipazione pubblica.