Commissione Lavoro sulla cumulabilità dei trattamenti pensionistici di reversibilità

SEGUITO ESAME DELLA COMMISSIONE LAVORO: CUMULABILITÀ DEI TRATTAMENTI PENSIONISTICI DI REVERSIBILITÀ – 17 novembre 2015.

Analisi

È proseguita il 17 novembre la seduta di discussione in materia di cumulabilità dei trattamenti pensionistici di reversibilità. E’ stato adottato un testo base, che unisce i Disegni di legge C.168 Bobba (Pd), C. 228 Fedriga (LN),  C. 1066 Rostellato (Pd), C. 2330 Tinagli (Pd) e C. 3024 Cominardi (M5s) con Relatrice l’On. Giacobbe (Pd).

La relatrice, On. Anna Giacobbe (Pd), ha illustrato brevemente il testo elaborato dal Comitato ristretto: al fine di garantire un trattamento dignitoso per coloro che sono sprovvisti di redditi o titolari di redditi particolarmente esigui. È stata individuata una soglia corrispondente a tre volte il trattamento minimo INPS l’importo in corrispondenza del quale la percentuale di reversibilità è aumentata al 100 per cento. Con riferimento alla necessità di migliorare le condizioni di cumulabilità della pensione di reversibilità con i redditi percepiti dal beneficiario, il testo elaborato dal Comitato ristretto propone una modifica della tabella F, allegata all’articolo 1, comma 41, della legge n. 335 del 1995. Inoltre, il testo proporrebbe soluzioni alla questione del trattamento fiscale della quota di pensione di reversibilità spettante ai figli minori, nonché alle modalità di definizione del reddito da lavoro e al caso di figli superstiti iscritti a corsi di laurea. Infine, con riferimento alle modalità di individuazione dei redditi del beneficiario, ai fini dell’applicazione delle percentuali di abbattimento del trattamento pensionistico del dante causa, ha rilevato che il Comitato ristretto ha assunto come riferimento l’indicatore della situazione economica di cui all’articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio 5 dicembre 2013, n. 159.

Interventi

  • Il Sottosegretario Massimo CASSANO ha fatto presente la necessità di approfondire la portata del provvedimento e acquisire i dati necessari al fine di elaborare una relazione tecnica che ne quantifichi gli effetti finanziari.
  • L’On. Roberto SIMONETTI (LNA) ha preannunciato la presentazione di proposte emendative al testo del Comitato ristretto, con particolare riferimento alla necessità di assicurare una sorta di rendita vitalizia agli eredi di assicurato deceduto prima di avere maturato l’anzianità minima richiesta per dare luogo al trattamento di reversibilità. Ha preannunciato anche la presentazione di una proposta di modifica della Tabella F.
  • L’On. Marialuisa GNECCHI (Pd) ha rilevato che il riferimento all’indicatore della situazione economica rende difficilmente valutabili gli effetti finanziari del provvedimento.
  • L’On. Irene TINAGLI (Pd) ha auspicato che sia mantenuto nel testo il riferimento all’indicatore della situazione economica perché, a suo avviso, tale previsione garantirebbe la realizzazione di risparmi che potrebbero, in parte, compensare, gli oneri recati dalle altre norme del provvedimento, rendendone più agevole l’approvazione. A tale fine, ha auspicato che la relazione tecnica preannunciata dal Governo quantifichi separatamente i risparmi recati dall’applicazione dell’indicatore della situazione economica e gli oneri recati dal resto del provvedimento.

La Commissione ha quindi deliberato di richiedere al Governo la predisposizione di una relazione tecnica sul provvedimento, da trasmettere entro il termine ordinario di trenta giorni.