Documento di Economia e Finanza 2016 – DEF

In allegato il DEF 2016 – Sezione III Programma Nazionale di Riforma del Ministero dell’Economia e delle Finanze, trasmesso nella seduta dell’11 aprile 2016 da parte del Governo.

Analisi

ITER/TIMING

Il testo è stato assegnato alla V Commissione Bilancio. In merito ai lavori, il calendario della Camera prevede che la discussione del DEF abbia luogo nella giornata di mercoledì 27 aprile. Dopo l’esame parlamentare il documento sarà inviato alle istituzioni europee, entro il 30 aprile.

CONTENUTI

  • Concorrenza: Il Governo intende proseguire il percorso avviato con la prima legge annuale per la concorrenza (da approvare, stando al cronoprogramma, entro giugno), rendendola uno strumento d’intervento regolare per migliorare il funzionamenti dei mercati. La seconda Legge annuale sulla concorrenza sarà varata nel 2016 dopo la segnalazione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Il provvedimento, attualmente allo studio, potrebbe intervenire sul settore delle comunicazioni, sanità, trasporti e servizi pubblici locali, in raccordo con la riforma della Pubblica Amministrazione.
  • Lavoro: Nel 2016 il Governo si concentrerà su una riforma della contrattazione aziendale con l’obiettivo di rendere esigibili ed efficaci i contratti aziendali e di garantire la pace sindacale in costanza di contratto. I contratti aziendali potranno altresì prevalere su quelli nazionali in materie legate all’organizzazione del lavoro e della produzione.
    Entro settembre 2016 è prevista l’approvazione definitiva del disegno di legge collegato alla Stabilità sui lavoratori autonomi e lo smartworking.
  • Pensioni & Welfare: Si prevedono minori entrate per circa 85,5 miliardi nel periodo 2015-2019: tra le misure che danno origine ai minori introiti per il bilancio dello stato vi sono l’elevazione della no-tax area per i pensionati ai fini Irpef e la detassazione premi di produttività per reddito da lavoro dipendente non superiore a 50.000 euro.
    Si prevede inoltre, entro il dicembre 2016, la presentazione di un disegno di legge delega per la riunificazione e il coordinamento delle disposizioni in materia di sostegno alla famiglia (Cd. Testo Unico della Famiglia).
    Si prevede l’approvazione entro luglio 2016 del disegno di legge per il contrasto alla povertà (cd. Social Act). Con riferimento a questo, nel testo si ricorda che la norma razionalizza le prestazioni di natura assistenziale e quelle di natura previdenziale introducendo il principio di ‘universalismo selettivo’, e si pone l’obiettivo di superare la frammentarietà delle misure esistenti. Al riguardo, si segnala che il Ministro Poletti ha dichiarato in un’intervista alla stampa che si tratta di un errore tecnico e che c’è l’impegno del governo a correggere il testo della delega legislativa sulla povertà per chiare fuori da ogni equivoco che le pensioni di reversibilità non saranno toccate.
    Il Governo da ultimo valuterà, nell’ambito delle politiche previdenziali, la fattibilità di interventi volti a favorire una maggiore flessibilità nelle scelte individuali, salvaguardando la sostenibilità finanziaria e il corretto equilibrio nei rapporti tra generazioni, peraltro già garantiti dagli interventi di riforma che si sono susseguiti dal 1995 ad oggi.
  • Clausola di salvaguardia: prevista la sterilizzazione, che comporterà un minor carico di imposte indirette rispetto al tendenziale e un minore aumento dei prezzi al consumo. Si prevedono minori entrate per circa 85,5 miliardi nel periodo 2015-2019: tra le misure che danno origine ai minori introiti per il bilancio dello stato vi è anche, appunto, la sterilizzazione della clausola di salvaguardia della Legge di Stabilità 2014, dell’aumento accisa previsto nella Legge Stabilità 2015 e per slittamento di aumento delle aliquote IVA.
  • Sanità: Il disegno di legge sulla responsabilità sanitaria (A.S. 2224) dovrà essere approvato entro il 2016.
  • Riforma della PA e modernizzazione del Paese: il Governo sta preparando un secondo pacchetto di provvedimenti rispetto a quelli già approvati in via preliminare: le nuove misure allo studio riguardano il nuovo quadro giuridico per la dirigenza e il nuovo testo unico del pubblico impiego (la loro approvazione definitiva è prevista entro agosto 2016)
  • Internazionalizzazione e competitività: Entro il 2016 è previsto un provvedimento per il rilancio degli investimenti delle imprese e l’implementazione del Piano per il rilancio del manifatturiero (Manifattura Italia). Per quanto riguarda il settore agricolo, è prevista entro luglio 2016 l’approvazione del collegato agricoltura.

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