Dlgs Codice privacy: seguito esame Commissioni Speciali

Alla luce delle criticità rilevate all’interno del provvedimento, le Commissioni speciali di Camera e Senato hanno proposto di approfondire la riflessione sul tema svolgendo un ciclo di audizioni.

Analisi
Nella seduta del 23 maggio le Commissione speciali di Camera e Senato hanno proseguito l’esame dello schema di Dlgs recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (AG 22).

Nel corso della seduta del Senato, è intervenuto, tra gli altri, il sen. Caliendo (FI) il quale, ritendo apprezzabile il lavoro svolto dal relatore, ha posto l’attenzione su alcune criticità del provvedimento, quali la necessità di bilanciamento tra tutela del diritto alla protezione dei dati personali con il principio della libera circolazione degli stessi. È poi intervenuto il vice ministro Morando, che ha consegnato una nota del Ministero della giustizia in cui si forniscono precisazioni riguardo ad alcuni rilievi critici formulati dal relatore, in particolare a proposito della stabilizzazione dell’aumento dell’organico del Garante, della parificazione delle retribuzioni del personale del Garante a quelle dell’Autorità delle comunicazioni, nonché in merito alla disciplina dell’uso dei social network da parte dei minori di 16 anni, alla definizione agevolata delle violazioni in materia di protezione dei dati personali e all’esclusione della possibilità di oblazione amministrativa per le violazioni future.

Nel prosieguo, il relatore, sen. Perilli (M5S) ha riferito di aver lavorato a una proposta di parere molto articolata, nella quale, oltre a censurare il grave ritardo con cui il Governo ha esercitato la delega contenuta nella legge di delegazione europea 2016-2017, si evidenziano numerose criticità di marcato rilievo giuridico e anche molteplici profili di illegittimità costituzionale, tali da giustificare un parere contrario. Tuttavia, vista l’urgenza del provvedimento, ha ritenuto di approfondire ulteriormente le criticità già evidenziate prima di presentare una proposta di parere, nonostante nel frattempo entreranno comunque in vigore le disposizioni del regolamento UE. Pertanto, la Commissione ha convenuto di rinviare l’esame per consentire una più approfondita riflessione e ha deciso di svolgere un ciclo di audizioni formali; a tal proposito, la Presidente, sen. Rivolta (Lega) ha invitato Gruppi a indicare, entro le ore 13 di oggi, giovedì 24 maggio, i nominativi dei soggetti da audire.

Alla Camera, la Commissione speciale ha avviato l’esame del provvedimento, con l’illustrazione da parte del relatore, on. Galli (Lega). Il relatore ha proposto di esaminare con la massima attenzione il contenuto del provvedimento, svolgendo un apposito ciclo di audizioni. Il Viceministro Morando, osservando come il termine per l’espressione del parere, fissato nel 24 giugno 2018, nonché quello per l’esercizio della delega, previsto per il 21 agosto 2018, consentano un adeguato esame del provvedimento, ne ha convenuto, osservando però che spetterà molto probabilmente al prossimo Governo l’approvazione definitiva del provvedimento. Quindi, dopo una breve discussione, il Presidente, on. Molteni constatando la sostanziale unanimità dei gruppi sull’opportunità di procedere ad un ciclo di audizioni, ha fatto presente che su tale argomento tornerà l’Ufficio di presidenza previsto al termine della seduta.