Discusse e approvate mozioni su valorizzazione dei lavoratori maturi – 17 maggio 2016

Approvate in Aula alcune mozioni a firma di tutti i gruppi politici in materia di iniziative per la valorizzazione dei cosiddetti lavoratori maturi nel quadro del prolungamento della vita lavorativa.

Analisi
L’Aula della Camera ha approvato ieri, alla presenza del Sottosegretario al lavoro e alle politiche sociali Franca Biondelli mozioni a firma di tutti i gruppi politici per la valorizzazione dei lavoratori maturi attraverso formule anche flessibili di prolungamento della vita lavorativa:

  • (1-01188) Baradello (Centro Democratico – Comm. Ambiente) – La mozione impegna il Governo, tra le altre cose, a valorizzare le iniziative già adottate tese a favorire l’utilizzo di strumenti di flessibilità quali il part-time e il lavoro agile anche per i lavoratori «maturi» e a supportare le iniziative imprenditoriali anche ad opera di cooperative di lavoratori volte a dare nuove forme di professionalità ai lavoratori «maturi» che abbiano perso il lavoro;
  • (1-01236) Polverini (FI – Comm. Lavoro) – impegna il Governo a rafforzare le politiche di sostegno al reddito dei lavoratori cosiddetti maturi, verificando la possibilità di adottare, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, un percorso di accompagnamento per i lavoratori vicini al pensionamento e a favorire, sull’esempio del programma «Garanzia giovani», un’attività di profilazione dei lavoratori disoccupati con più di 45 anni, al fine di avere un quadro, anche statistico, più chiaro delle professionalità disponibili.
  • (1-01241) Tripiedi (M5S – Comm. Lavoro) – impegna il Governo  a porre in essere ogni iniziativa utile a favorire le realtà organizzative che, in un contesto sociale ed economico in piena difficoltà, pongano come proprio scopo sociale la salvaguardia dei diritti e la tutela del reddito di lavoratori in età matura espulsi dai processi produttivi;
  • (1-01242) Simonetti (Lega Nord – Comm. Lavoro)– impegna il Governo a valutare, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, la possibilità di assumere ulteriori iniziative per agevolare i datori di lavoro che assumono lavoratori «maturi» nonché la possibilità di prevedere le forme flessibili di accesso alla pensione;
  • (1-01244) Pizzolante (AP – Comm. Lavoro) – impegna il Governo a a valutare l’opportunità, nel rispetto degli equilibri di carattere finanziario, di assumere iniziative per ampliare la sfera dei soggetti interessati al part-time agevolato estendendolo eventualmente anche al settore del pubblico impiego;
  • (1-01245) Miccoli (PD – Comm. Lavoro) – impegna il Governo a monitorare gli effetti dei diversi strumenti legislativi adottati finora, per il sostegno dell’occupazione dei lavoratori ultracinquantenni, anche al fine di un più efficace coordinamento e di una ridefinizione degli interventi esistenti;
  • (1-01246) Baldassarre (Gruppo misto – Comm. Lavoro) – impegna il Governo a sostenere, per quanto di competenza, eventuali iniziative volte a favorire la creazione di laboratori sociali dove i cosiddetti lavoratori maturi possano proseguire la propria attività, anche al fine di trasmettere conoscenze, saperi, abilità ai giovani lavoratori, con particolare riferimento ai cosiddetti «vecchi mestieri», che si sta rischiando di perdere come patrimonio non solo lavorativo ed economico ma anche culturale, per meglio valorizzare le capacità, risorse e competenze trasmesse sino da moltissime generazioni precedenti;
  • (1-01247) Rizzetto (FdI-AN, Comm.ne Lavoro) – impegna il Governo a valutare, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, la possibilità di prevedere forme flessibili di accesso alla pensione;
  • (1-01251) Palladino (SCPI, Comm.ne Lavoro)– impegna il Governo a promuovere ogni utile iniziativa atta a diffondere una cultura nonché «buone pratiche» finalizzate alla valorizzazione degli ultraquarantenni nei processi di ricerca e selezione di personale, favorendo un approccio pro-attivo tra i principali player del mercato del lavoro (agenzie del lavoro e imprese).