D.lgs. su attività e vigilanza enti pensionistici aziendali o professionali: esame Senato

E’ stata approvata la proposta di parere favorevole con osservazioni depositata dalla relatrice.

Analisi

Nella seduta del 25 ottobre la Commissione Lavoro del Senato ha concluso  l’esame del D.lgs. recante schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/2341 relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali, approvando la proposta di parere favorevole con osservazioni precedentemente depositata dalla relatrice, sen.ce Nocerino (M5S).

In parere, tra le altre cose, suggerisce al Governo:

  • di avvalersi, relativamente all’articolo 1, comma 7 dello schema di decreto legislativo in esame, al comma 3 del nuovo articolo 5-bis del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, di quanto disposto all’articolo 24, comma 3, della Direttiva (UE) 2016/2341, che prevede che lo Stato membro può autorizzare i fondi pensione a svolgere le funzioni fondamentali anche attraverso la stessa singola persona o unità organizzativa dell’impresa promotrice, a condizione che illustrino il modo in cui anche attraverso una gestione semplificata prevengono eventuali conflitti d’interesse con l’impresa presso la quale il fondo è istituito, escludendo quindi la necessità di un’autorizzazione da parte della COVIP;
  • a valutare le possibili conseguenze di carattere finanziario derivanti da un massiccio ricorso all’istituto del trasferimento transfrontaliero verso fondi pensione registrati in altri Stati membri, ai sensi dei nuovi articoli 14-bis e 14-ter del decreto legislativo n. 252 del 2005, per sfruttare il differenziale fiscale, circostanza che potrebbe portare – ove venga collegata alla tassazione nel Paese del fondo ricevente – a un deflusso di capitali e a una conseguente riduzione del gettito erariale derivante dall’imposizione sui rendimenti, che necessita quindi della previsione di una copertura finanziaria prudenziale.