Cuzzilla partecipa a Convegno “Obbligati a crescere” – Il Messaggero, 5 ottobre 2016

“Obbligati a crescere” è il titolo del simposio, organizzato a Roma da Il Messaggero, che ha richiamato una platea ristretta di qualificati esponenti del mondo della politica, dell’economia e delle istituzioni con l’obiettivo di costruire una strategia di politica economica basata su interventi di tipo monetario, fiscale e strutturali in funzione anti-crisi.

Il Presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla, ha accolto l’invito a partecipare e si è a lungo intrattenuto a colloquio con il direttore de Il Messaggero, Virman Cusenza, con il quale ha condiviso l’idea di declinare il tema della crescita in termini imperativi per il Paese.

Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si sono alternate le relazioni del Presidente ABI, Antonio Patuelli (di cui si allega un estratto), del Presidente Confindustria, Vincenzo Boccia, e del Professor Romano Prodi che ha tenuto le fila della tavola rotonda tra Jean Paul Fitoussi, Professore dell’Istituto di Studi Politici di Parigi, Donato Masciandaro, dell’Università Bocconi e Claudio Costamagna, presidente CDP. Sono seguiti gli interventi del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, del vice direttore di Bankitalia, Fabio Panetta (di cui si allega la relazione) e del ministro dell’Economia e Finanze, Pier Carlo Padoan.

Tra le argomentazioni più condivise, il tema degli investimenti e della governance. Vale a dire, una profonda necessità di sostenere la produttività e quindi l’occupazione, insieme all’esigenza di un coordinamento unitario delle strategie in campo finanziario e commerciale. Si è parlato anche molto di Europa e del progressivo depauperamento delle funzioni tradizionalmente spettanti alla Commissione Ue, con tassi di crescita dell’economia mondiale che riportano alla media raggiunta nel Dopoguerra e che confermano, come ha dichiarato il Prof. Prodi, che «la grande crisi è innanzitutto una crisi europea».

«Il tema della crescita deve essere affrontato fuori retorica, anche perché siamo in una fase storica senza precedenti. Dobbiamo costruire solidi ponti tra chi ha la governance della politica economica e il mondo delle imprese e del management», ha commentato Cuzzilla. «Le aziende italiane per crescere devono aggregarsi, capitalizzarsi e managerializzarsi. Lo ha detto bene il presidente Costamagna. Aggiungo che, in vista della Legge di Bilancio, è prioritario che siano affiancate da un programma di investimenti in ricerca e sviluppo e in capitale umano».

Certezza, credibilità, fiducia e aspettative sono state parole richiamate anche in platea.

Il Presidente Stefano Cuzzilla, confrontandosi con i numerosi rappresentanti del governo, del settore bancario, di Confindustria, delle autorità indipendenti presenti, ha affermato: «La qualità del dibattito e il livello della partecipazione di oggi mi spinge a credere che stiamo realizzando una convergenza, se non addirittura un’unità di intenti, tra management, istituzioni pubbliche, imprenditoria, mondo della rappresentanza, della finanza e del credito. Mi auguro che nei prossimi mesi si lavori tutti nella stessa direzione e gli sforzi si trasformino in risultati per l’economia reale. In benefici percepibili dai cittadini».

Nelle sue conclusioni il governo, per voce dei suoi due ministri presenti, è tornato sul tema dell’innovazione, richiamando il G20 a un ruolo più interventista, come punto di definizione di policy valide, e invitando i presenti a credere nella costruzione di uno scenario di politica economica basato su aspettative realizzabili