Cuzzilla e Del Conte (Anpal) a dibattito sul Welfare

«Agevolare la tendenza, sempre più presente nelle imprese, a spostare quote della retribuzione su servizi che moltiplicano il vantaggio economico e sociale. Servizi che una volta si definivano “accessori” ma che sono ormai fondamentali per il lavoratore». Questa è l’intenzione con cui nella prossima manovra si affronta il tema welfare, così chiarita dal presidente dell’Agenzia nazionale per le Politiche attive (ANPAL), Maurizio Del Conte.

Maurizio Del Conte e il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla, si sono trovati oggi, 25 ottobre, a dibattere di questo e delle ricadute in termini di produttività che un adeguato intervento nella prossima Legge di Bilancio potrebbe generare sul sistema industriale.

In attesa della pubblicazione del testo di economia e finanza, di fronte a un pubblico qualificato riunito nell’ambito dell’iniziativa @JOBSinACTion, Del Conte ha confermato che la prossima manovra intende sistematizzare gli strumenti di incentivazione al welfare aziendale, ampliando la platea dei beneficiari e la gamma di prestazioni, ed estendendo alla contrattazione collettiva il compito di promuovere i benefits.

Per Stefano Cuzzilla «alzare le soglie retributive e l’entità delle somme agevolate è una buona cosa, anche se non sufficiente dal punto di vista di chi, come me, parla a nome della dirigenza industriale. Ciononostante – ha chiarito – questo Paese ha bisogno di un serio investimento sui due pilastri del welfare rappresentati dalla sanità integrativa e dalla previdenza complementare. Per questo ho riferito a Del Conte la nostra soddisfazione per l’interesse che il governo sta ponendo sul tema e l’ho invitato ad apprezzare il ruolo propulsivo che il management esercita nella diffusione delle pratiche di welfare in azienda».

Federmanager, insieme alla CIDA, sta collaborando con i tecnici della Presidenza del Consiglio affinché, ha spiegato Cuzzilla, «nella manovra ci sia una valorizzazione della contrattazione nazionale di lavoro. Lo sviluppo del welfare per un numero più ampio di soggetti – ha concluso – dipende anche da quanta centralità si dà alle relazioni industriali. Noi su questo ci sentiamo protagonisti: con le esperienze di successo dei nostri enti di welfare abbiamo una expertise straordinaria da offrire».

«Poter lavorare sui grandi numeri significa semplificare l’accesso alle prestazioni di welfare per il singolo individuo», ha ribattuto Del Conte, accettando l’invito a continuare la discussione in un prossimo incontro con la Federazione. L’appuntamento, una volta reso disponibile il testo della manovra, servirà anche ad approfondire il capitolo delle politiche attive, su cui il management industriale nutre aspettative e ha già pronte molte proposte.