Cuzzilla e Boccia: un 2017 di impegni comuni

Il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla, e il presidente Confindustria, Vincenzo Boccia, hanno scelto di adottare una strategia condivisa per il rilancio delle rispettive rappresentanze in funzione di supporto alla crescita del Paese. In quasi due ore di colloquio riservato, tenutosi il 15 febbraio, i due presidenti hanno ripreso le fila del dialogo già avviato ponendosi nuovi e più precisi obiettivi.

L’intenzione è di programmare un 2017 fitto di appuntamenti comuni attraverso i quali restituire al Paese un’immagine di rilancio e di sviluppo, basata sulla sinergia tra management e imprese. A tal fine, hanno deciso di attuare azioni condivise su tre livelli: internazionale, nazionale e territoriale.

«La parola chiave è partnership: Confindustria e Federmanager sono finalmente pronte a collaborare affinché, grazie al coinvolgimento dei rispettivi sistemi, si arrivi più rapidamente a sostenere il rilancio dell’Italia», ha chiarito il presidente Cuzzilla.

«La bilateralità, attraverso una programmazione comune delle iniziative degli Enti collaterali, sarà il principale vettore propulsivo ma – ha aggiunto – non mancheranno iniziative che personalmente io e Boccia porteremo avanti per incidere sulle scelte di politica nazionale che hanno ricadute nel mondo produttivo».

Il presidente di Confindustria ha sollecitato l’apertura di un cantiere di nuove idee e progetti che vedano unite le due Organizzazioni.

In conseguenza, i vertici degli Enti bilaterali, sia nelle persone dei rappresentanti delle due parti, sia con la collaborazione diretta delle Direzioni generali, saranno chiamati a svolgere una funzione che sarà, allo stesso tempo, di proposta e di attuazione delle linee strategiche condivise.

 I dati sull’andamento del Pil italiano, ancora sotto l’1%, uniti all’analisi sulla tenuta economica e politica dell’Unione europea, hanno inoltre convinto i due Presidenti ad estendere l’intervento a molti campi strategici, tra cui al primo posto il grande progetto di rinnovamento della manifattura che va sotto il nome di Industria 4.0.

«Abbiamo sottolineato l’urgenza di unire le forze su alcuni temi, in modo da rafforzare l’interlocuzione con Palazzo Chigi e i ministeri chiave, a partire dal Mise. È chiaro che – ha affermato Cuzzilla – le due Organizzazioni mantengono il proprio peso specifico. Tuttavia, dobbiamo renderci conto che siamo in una fase in cui non è consentito sbagliare: le poche ed importanti misure che si prendono a livello di governo nazionale ed europeo devono andare nella direzione giusta. In questo senso, il mondo del management deve sfruttare i benefici che possiamo trarre dal rafforzamento delle intese con le altre Parti sociali».

Per quest’anno, pertanto, si intensificheranno i momenti pubblici di intervento e le riunioni interesseranno tanto il livello locale quanto il livello internazionale dove il presidente Boccia e il presidente Cuzzilla inizieranno a proporre una visione positiva di un Paese che intende crescere, essere competitivo e attrattivo per capitali e talenti.